Extreme – Recensione: Six

Un silenzio discografico durato 15 anni, interrotto solo da esibizioni live sparse nel globo (e immortalate da due belle testimonianze dal vivo come “Take Us Alive” e “Pornograffitti Live 25”)… un silenzio che aveva fatto presagire alla fine definitiva della band di Boston da buona parte dei propri estimatori. Ed invece qualche mese addietro ecco che gli Extreme riappaiono, pubblicando a sorpresa il video di un nuovo singolo “Rise” nonché opener del nuovo album “Six” finalmente disponibile sul mercato.

Il quartetto è in forma smagliante anche se ha spostato il tiro rispetto al funky e alle ballatone da primo posto in classifica verso un hard rock più moderno e diretto ma sempre graziato da parti vocali di livello e (com’è noto) un chitarrista fuori categoria.

Il riff della citata “Rise” è sporco e puzza di alternative metal ma indubbiamente funziona e accompagna linee vocali immediate; si è già ampiamente parlato delle ritmiche e dell’assolo che sono Nuno Bettencourt 100% con le sue tecniche più utilizzate (palm-muting e string skipping) che sono ormai cifra stilistica mentre non fa impazzire il suono di batteria, troppo effettato per chi scrive.

“#Rebel” è più prevedibile ma supportata da un Gary Cherone in gran spolvero che sembra tornato in ottima forma.

Dopo i primi tre singoli piazzati in apertura ecco riapparire l’immancabile acustica in “Other Side Of The Rainbow”, pezzo accompagnato anch’esso da un video dall’ampio respiro ma al contempo ritmato mentre proprio di ballad (peraltro non particolarmente originale) possiamo parlare per “Small Town Beautiful”.

“The Mask” ritorna allo stile moderno per una sorta di marcia che ricorda per ispirazione l’amore che da sempre Nuno e gli altri provano per i Van Halen mentre “Thicker Then Blood” è curiosa perchè aggiunge qualche elemento elettronico alle caratteristiche prettamente rock dell’album un po’ alla maniera del progetto Tribe Of Judah di Cherone; sulla stessa falsariga si assesta “Save Me”, con un riff bello grasso anche se nel complesso suona più anonima.

Peccato per il finale di album, con un paio di pezzi da tralasciare visto che hanno lo stesso appeal dei Coldplay più commerciali e che abbassano il giudizio complessivo di “Six”; dopo pochi ascolti non siamo ancora riusciti a comprendere in toto se si tratti di un ritorno pienamente centrato o di un album assemblato alla rinfusa, cosa un po’ sgradevole dopo tutti questi anni d’assenza discografica.

I prossimi mesi decreteranno la bontà o meno di questa uscita, mentre il nome della band ne esce comunque rigenerato, il glorioso passato rimane intaccato e siamo semplicemente felici di poter riabbracciare del sano hard rock di qualità.

Etichetta: earMusic

Anno: 2023

Tracklist: 01. Rise 02. #Rebel 03. Banshee 04. Other Side Of The Rainbow 05. Small Town Beautiful 06. The Mask 07. Thicker Than Blood 08. Save Me 09. Hurricane 10. X Out 11. Beautiful Girls 12. Here's To The Losers
Sito Web: https://extreme-band.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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