Stormwitch – Recensione: Season Of The Witch

Gli Stormwitch, storica band tedesca, dopo una prima fase di carriera davvero ottima (almeno dal punto di vista della qualità degli album realizzati) entra in un limbo di mediocrità inanellando un paio di CD (“War Of Wizard” 1992 e “Shogun” 1994) davvero scialbi che portano il gruppo allo sfaldamento. Grazie anche allo slancio dato dagli Hammerfall con la cover di “Ravenlord” di fine anni ’90 i nostri decidono di riformarsi grazie anche all’interesse che portala realizzazione della compilation intitolata “Priests Of Evil” (1998), che raccoglie tutti i classici degli anni ’80. I primi frutti della reunion sono davvero dolci; infatti il singer e leader della band Andy Aldrian e gli altri nuovi Stormwitch (unico altro membro originale è il bassista Jürgen Wannenwetsch che rientra nel 2005) vanno a segno con due discreti lavori rispettivamente nel 2002 (“Dance Of The Witches”) e 2004 (“Witchcraft”) per poi tornare nell’ombra altri undici anni (escludendo la compilation “Call Of The Wicked” del 2008).

Il rientro sulla scena del gruppo tedesco si intitola “Season Of The Witch” ed ha l’ambizione di riprendere sia le atmosfere (i testi horror e cupi ma non esagerati sono un trademark di Andy, che non a caso fa definire i nostri come “masters of black romantic”) che il sound degli anni d’oro. Purtroppo il risultato non è esaltante e nell’ambito delle undici tracce presenti nel CD (comprendendo anche le due song della limited edition in digipack) i pezzi di alto livello non sono moltissimi.

Dal punto di vista heavy hanno una discreta carica l’opener “Evil Spirit” e “At The End Of The World”; quest’ultima song, in particolare, risulta particolarmente energica, grazie al riffing di Ralf e Volker ed alla linea vocale che ripercorre lo stile migliore degli Stormwitch.

Andy & c. hanno ancora fascino anche nei pezzi più lenti e melodici come “Runescape” e “Different Eyes”; qui il singer utilizza bene le sue doti di istrione. Discreta anche “The Trail Of Tears”, una semi-ballad drammatica con un pizzico di organo in sottofondo che ricorda alcune cose degli Deep Purple anni ’70.

Peccato che i brani amorfi siano un po’ troppi, partendo da “Last Warrior” (che parte bene con un bel riffone heavy ma che si rivela di una banalità allarmante) per proseguire, fra gli altri, con l’incolore “True Until The End”, la ripetitiva “Harper In The Wind” o la noiosa e lunga “The Singers Curse”.

A quanto affermato aggiungiamo che la registrazione non è degna del nome del gruppo e tende ad aggravare il risultato; la batteria (leggerina) e la voce fuoriescono da un’amalgama ovattata che tende ad appiattire tutto.

Speriamo che la band di Heidenheim in ogni caso non desista e ci riprovi con un album all’altezza della propria storia.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2015

Tracklist:

01 Evil Spirit

02 Taliesin

03 Last Warrior
04 True Until The End
05 Season Of The Witch
06 Runescape
07 At The End Of The World
08 The Trail Of Tears
09 Harper In The Wind
10 The Singers Curse (Digipak Bonus Track)
11 Different Eyes (Digipak Bonus Track)


Sito Web: http://www.stormwitch.de/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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