Haken – Recensione: Restoration (EP)

Con un crescendo esponenziale gli Haken sono passati, nel giro di quattro anni, da interessante band autrice di un esordio coraggioso (“Aquarius”) alla consacrazione nel 2013 con “The Mountain” (la recensione) per chi scrive… ma direi anche per buona parte della critica musicale sia europea che d’oltreoceano uno degli album dell’anno.

Gli inglesi hanno il merito di aver ridestato una scena prog metal ormai statica e autoreferenziale e questi tre pezzi confermano in parte un ottimo stato di forma anche se, è bene sottolinearlo, sono rifacimenti di demo precedenti all’esordio; queste versioni, seppur stravolte rispetto agli originali, si sente come appartengano ad una fase evolutiva precedente anche se “Restoration” presenta una mezz’ora abbondante di musica debitamente pregevole.

“Darkest Light” è abbastanza canonica e sostenuta da un fantasioso lavoro ritmico mentre saltando a piè pari un’anonima “Earthlings” si arriva al fulcro dell’EP vale a dire “Crystallised”, pezzo che vede in qualità di ospiti Mike Portnoy ed il chitarrista Pete Rinaldi autore coi suoi Headspace del sottovalutato “I Am Anonymous” (la recensione).

Gli Haken si confermano band in forma e perennemente in rampa di lancio (è in corso proprio in questi giorni un interessante tour inglese insieme a Leprous e Maschine) anche se si può considerare “Restoration” solamente un episodio di passaggio.

Voto recensore
7
Etichetta: Inside Out

Anno: 2014

Tracklist:

01. Darkest Light

02. Earthlings

03. Crystallised


Sito Web: http://www.hakenmusic.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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