Ferium – Recensione: Reflections

Giungono da Israele i Ferium, band dedita ad un Death Metal che può essere assimilato alla sua incarnazione più recente, ovvero il Deathcore. “Reflections” segna il debutto sulla lunga distanza per questo quintetto che, pur non brillando per originalità e freschezza, riesce a sfornare un prodotto nella media delle uscite appartenenti al filone succitato.

Lungo le dodici tracce che costituiscono l’album in questione emerge una predilezione da parte dei Nostri verso ritmiche cadenzate e pachidermiche, che fanno leva su breakdown continui e linee vocali gutturali; grazie alla presenza di due axemen le ritmiche risultano in diversi casi intricate, ben congegnate e supportate da un drumming possente e dinamico, anche se in molte occasioni il ricorso al palm muting è davvero eccessivo e ripetitivo.

A giocare un ruolo fondamentale è senza dubbio la durata delle tracce, in molti casi ben oltre i quattro o cinque minuti, fatto che contribuisce a creare cali di tensione e diluire smisuratamente idee non sempre di grande impatto.

Ascoltando l’intero full length non emergono tracce che fanno sobbalzare sulla sedia, la media si attesta sulla sufficienza, risultando così accettabili solo per gli amanti del genere. Per citarne alcune: “DownHill From Nothing”, forte di un riff portante molto abrasivo e dal sapore Death’n’Roll, “Change Of Winds”, che fa emergere l’anima vagamente progressiva della band e la title track “Reflections”, la quale nonostante i quasi sei minuti di durata è comunque un brano elaborato ed accattivante.

Da un sguardo di insieme appare chiaro che i nostri hanno buone capacità tecnico-compositive, è sicuramente auspicabile una maggiore personalità.

Voto recensore
6
Etichetta: Transcend Music

Anno: 2014

Tracklist:

01. By the Book
02. DownHill from Nothing
03. The Very Existence
04. Mirror
05. Side Effects
06. The Black Eyes
07. Lust Fool
08. Caustic Value
09. Change of Winds
10. Business on Demand
11. Blood
12. Reflections


Sito Web: http://www.feriumband.com/

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