Cyrax – Recensione: Reflections

Parliamo con colpevole ritardo dei milanesi Cyrax, una band giovane dal punto di vista anagrafico, dato che il suo nucleo originario è del 2012, ma che ha dimostrato in un solo full length di avere a disposizione moltissime idee e che tra l’altro starebbe già lavorando a un secondo album. Questa creatività dirompente ha attirato l’attenzione della Musea Records, che si dedica da tempo a lavori inseriti nella sfera del progressive, con contaminazioni più moderne, una definizione che si addice bene allo stile dei Cyrax. Il loro infatti è un prog metal capace di oscillare su diverse angolazioni, in grado di toccare elementi molto delicati e raffinati e, all’altro opposto, di intrecciare melodie molto forti, a tratti quasi cacofoniche o orientate più verso l’industrial. In un contesto del genere, queste caratteristiche sono tutte positive, dato che ci mostrano le capacità di un gruppo che non conosce barriere mentali per delimitare il proprio genere e anzi ama esplorare e sperimentare senza mai snaturarsi. Tutte queste caratteristiche sono esemplificate in modo esemplare in brani come “Doom Against True Hell”, che si apre con un’introduzione piena di misteri e sottintesi che sfociano in un brano dinamico, e “My Kingdom For A Horse”, che al contrario si apre con una delicate melodia di pianoforte, che lascia spazio quasi subito a un pezzo particolarmente aggressivo, in cui la chitarra ricama melodie di grande effetto. “Reflections” va quindi ascoltato tutto d’un fiato (complice anche la brevità dell’album) e apprezzato fino in fondo.

Voto recensore
7
Etichetta: Musea Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Doom Against True Hell (4'34)
02. My Kingdom For A Horse (4'07)
03. The Moore Of Venice (4'58)
04. Fight (4'49)
05. Thunderlight (4'12)
06. Last Call (6'13)
07. Feel The Essence Of Blues (4'25)


Sito Web: https://www.facebook.com/cyraxmetal?fref=ts

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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