Within The Ruins – Recensione: Phenomena

Deathcore con pesanti intrusioni Progressive (leggasi Djent) costituiscono l’ossatura del quarto album degli statunitensi Within The Ruins, dal titolo “Phenomena”.

La componente “matematica”, che rende quadrato il riffing di Joe Cocchi, attraversa tutta la tracklist e rimarca ancora una volta la volontà di mostrare tecnicismi tanto in voga soprattutto tra i giovani amanti delle chitarre vitaminizzate con più di sei corde. E’ per questo facile imbattersi in ritmiche Djent, come già detto, che alternano palm muting energico a fraseggi articolati, intarsi di note che collegano le diverse parti della sezione ritmica. 

Il punto forte di “Phenomena” è senza ombra di dubbio il lavoro svolto dal già citato Joe Cocchi alla chitarra, con la sua sette corde è in grado di tirare fuori ritmiche spigolose, ma anche di lanciarsi in assoli al fulmicotone e mostrarsi in tutta la sua bravura e perizia tecnica; in questo senso è da incorniciare come manifesto di questa attitudine “Enigma”, brano strumentale di grande interesse: come ovvio aspettarsi a giocare un ruolo da padrone ci pensa Joe, ma il drummer Kevin McGuill non è da meno quanto a tecnicismi, supportando con precisione chirurgica anche il basso di Andrew Tate. Altri brani da nominare sono sicuramente l’opener “Gods Amongst Men”, “Clockwork”.

Ascoltando gli undici brani dell’album, emerge anche una massiccia presenza di synth, immancabili data la natura del genere proposto, che in fondo non ci stanno male, se considerati nell’economia generale del songwriting della band. Ben integrato nel tessuto musicale del combo anche il cantanto del singer Tim Goergen, sporco e cavernicolo, sebbene non goda di un rimarcabile dinamismo, svolge egregiamente il suo lavoro

In conclusione “Phenomena” porta i Within The Ruins a compiere un passo in avanti verso la maturazione stilistica, che necessita ancora di qualche aggiustamento; un’uscita leggermente inferiore al proprio predecessore “Elite” (leggi qui la recensione), ma comunque di ottima fattura.

Voto recensore
7,5
Etichetta: eOne Entertainment / Good Fight

Anno: 2014

Tracklist:

01. Gods Amongst Men

02. The Other

03. Calling Card

04. Hegira

05. Ronin

06. Enigma

07. Clockwork

08. Eternal Sunshine

09. Dark Monarch

10. Sentinel

11. Ataxia III


Sito Web: https://www.facebook.com/withintheruins

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