Anvil – Recensione: One And Only



Pubblicare venti dischi in studio in poco più di 40 anni di attività non è un traguardo al quale arrivano in molti, tanto più se non si è una band di grande successo commerciale. Per questo ci vogliono perseveranza, costanza, grande volontà per superare tutte le difficoltà che si presentano, e soprattutto credere fermamente e coerentemente in quello che si fa. E la storia degli Anvil, sembra fatta apposta per dimostrare tutto ciò. La band canadese, dopo il famoso film documentario del 2008 a essa dedicato, riemergendo da un lungo periodo in cui il nome era stato dimenticato da troppi, ha continuato con grande dedizione a pubblicare dischi di buon livello medio, che anche se magari non sempre cambiavano la storia dell’heavy metal, avevano, come minimo, sempre qualcosa di degno da dire. Andando avanti così, i membri fondatori, da sempre il cuore della band, Lips a chitarra e voce, Robb Reiner alla batteria, con Chris Robinson da dieci anni al basso, sono arrivati al traguardo del ventesimo disco, intitolato “One And Only”, per AFM Records. Come per i suoi quattro predecessori l’album è stato registrato in Germania agli Soundlodge Studios, per la produzione di Martin Pfeiffer e Jörg Uken, confermando così un team oramai consolidato. La prima cosa che si nota ascoltando l’album è il recupero di sonorità più classicamente heavy metal con numerosi momenti di puro hard rock, anche rispetto a molti dischi del passato dove in alcuni casi avevano sfiorato (ma mai del tutto abbracciato) il thrash metal, genere che peraltro hanno indirettamente contribuito a far nascere (chiedete a un certo Lars Ulrich che ne pensa a riguardo…), e dove lo speed metal che ha caratterizzato tanti loro brani anche celebri, è qui presente in misura ridottissima. D’altronde il riff grasso e cafone del brano d’apertura che dà il titolo al disco lo sta a
dimostrare, e il groove incalzante di “Feed Your Fantasy”, sostanzialmente uno shuffle in versione metal, dimostra che la natura della band ha le radici nel grande rock e blues degli anni d’oro.

I ritmi accelerano su “Fight For Your Rights”, brano sulle brutture dell’industria musicale, che giustifica la loro fama di essere fra i padri dello speed, ma sempre con quell’approccio diretto, divertente e scanzonato che li caratterizza. Di tutt’altra andatura “Heartbroken”, col suo incedere lento e solenne, quasi doom, ma anche questo appartiene alla storia della band, vedi pezzi classici quali “Forged In Fire”. Heavy in classico stile Anvil per “Gold And Diamonds” e “World Of Fools”, ancora ritmi anfetaminici, quasi motorheadiani, per “Dead Man Shoes”, riff incalzante e linea vocale con qualche apertura melodica su “Truth Is Dying”, usata come singolo. Veramente gustosa “Rocking The World” fra riff incalzante e ritornello con quei cori che si stampano in testa, uno dei (tanti) inni prodotti dalla band di Toronto. Un riff quasi southern introduce “Run Away”, uno dei pezzi più legati alle origini della band. “Condemend Of Liberty” col suo intro arpeggiato e dissonante e il riff compattissimo, è un inno alla libertà d’espressione e la conclusiva “Blind Rage” mostra ancora il lato più speed della band, in un assalto tiratissimo memore di brani quali “Motormount” del 1983.

In sostanza questo “One And Only”, oltre ad essere il “solito” disco degli Anvil, trasudante onestà e coerenza, immediatezza e passione, è indubbiamente uno dei più ispirati e riusciti degli ultimi tempi. Tutta la band funziona a meraviglia: la caratteristica vociaccia di Lips e i suoi trascinanti assoli che dimostrano quanto blues e r’n’r ha masticato in gioventù, la solita grandissima prestazione del fenomenale Robb Reiner, che consideriamo il Buddy Rich dell’heavy metal e il solido muro sonoro di Chris Robinson, fondamentale nel compattare il tutto. Il ritorno a sonorità maggiormente legate agli esordi (più “Hard ‘n’ Heavy che “Speed of Sound”, per intenderci) è decisamente avvertibile, ed è evidentemente legato alle esigenze creative di questo momento della band. Il risultato è decisamente riuscito, tanto da produrre uno degli album di classico heavy metal più convincenti di questa prima metà del 2024. E poi,
diciamocelo chiaramente: è possibile non voler bene agli Anvil?

Etichetta: AFM Records

Anno: 2024

Tracklist: 01. One And Only 02. Feed Your Fantasy 03. Fight For Your Rights 04. Heartbroken 05. Gold And Diamonds 06. Dead Man Shoes 07. Truth Is Dying 08. Rocking The World 09.Run Away 10. World Of Fools 11. Condemend Of Liberty 12. Blind Rage
Sito Web: https://www.facebook.com/anvilmetal

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