Frank Dimino – Recensione: Old Habits Die Hard

Dopo lo scioglimento degli Angel si erano perse un po’ le tracce di Frank DiMino che – fatte salve alcune collaborazioni, anche per il cinema – arriva a 63 anni suonati al debutto solista. Fa un certo piacere, quindi, sentire la grinta con cui il frontman dell’inidimenticabile e seminale band americana, affronta l’opener “Never Again”. Piacere e pure sorpresa, nell’ascoltare un approccio più aggressivo di quello cui ci aveva abituati con la sua voce celestiale.

“Old Habits Die Hard” vede la partecipazione di alcuni ospiti notevoli Oz Fox (Stryper), Eddie Ojeda (Twisted Sister), Rickey Medlocke (Blackfoot, Lynyrd Skynyrd), Pat Thrall, oltre agli ex compagni negli Angel Punky Meadows e Barry Brandt. Questo elemento, così come lo stesso titolo dell’album, potrebbero far pensare ad un’operazione-nostalgia, invece per fortuna siamo di fronte ad una proposta carica di energia e di brani accattivanti, vedi l’hard rock in-your-face dell’ottimo singolo “Rockin’ In The City” o la splendida chiusura melodica con “Stones By The River”.

Tra i brani proposti, forse la malinconica ballad “Even Now” è quella che maggiormente si avvicina al repertorio degli Angel, e non è un caso dato che sia stata scritta assieme al batterista Barry Brandt, ma pure “I Can’t Stop Loving You”, se non altro a livello vocale, dimostra come sia ancora presente una certa vocazione all’ascesa verso spazi siderali.

L’album colpisce, in generale, per energia e vitalità, con qualche filler ma solido nella sostanza, risultando un’opera adatta sia ai nostalgici sia ai rocker amanti della melodia. Bentornato Frank!

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers

Anno: 2015

Tracklist:

01. Never Again
02. Rockin' In The City
03. I Can't Stop Loving You
04. The Rain's About To Fall
05. Even Now
06. Tears Will Fall
07. Mad As Hell
08. Sweet Sensation
09. Tonight's The Night
10. The Quest
11. Stones By The River


giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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