Kansas – Recensione: Miracles Out Of Nowhere

La storia dei Kansas è una di quelle che andava raccontata, in qualche modo. La band, insieme a Sony Music, si è decisa finalmente di aprire il libro dei ricordi e raccontare ai fan di ieri e di oggi, la genesi di una delle band classiche e fondamentali della musica rock (senza etichette, è proprio il caso di dirlo).

Probabilmente da noi i Kansas non hanno mai raccolto quello che meritavano, a differenza del successo avuto negli States, ma senza dubbio hanno influenzato migliaia di musicisti regalando episodi memorabili di musica, senza dover per forza citare i classici della band.

Miracles Out Of Nowhere” è una sorta di film / documentario che si focalizza sui primi anni della band, dalla nascita fino al 1977, anno di uscita di “Point Of Know Return“, quinto album e apice della carriera della band. La storia viene raccontata direttamente dai protagonisti, con i sei membri finalmente riuniti insieme dopo trent’anni.

Si parte dal 1969 a Topeka, dove la band si incontra e si forma, fino ad arrivare al trionfo negli stadi da metà anni ’70. In mezzo, il magico incontro e accordo con Don Kirshner, il famoso episodio della “birra gratis” per promuovere la data che fu’ cruciale per ottenere il primo contratto discografico, la creazione di “Dust In The Wind” a partire da un banale esercizio alla chitarra. Gli episodi si susseguono sia nelle parole dei Kansas, sia nelle immagini che ci portano (e riportano fisicamente la band) nei luoghi dove tutto è nato.

“Miracles Out Of Nowhere”, più che una biografia di una rock band, si pone quasi come una storia di formazione, descrivendo soprattutto il sogno diventato realtà, in un percorso che portò 6 musicisti al vertice del mondo del rock, partendo da una cittadina sperduta degli States.

Unica pecca, ma voluta, è la parziale mancanza di estratti live e di musica, che lasciano spazio alle interviste e alle parole della band e di qualche ospite (tra gli altri Garth Brooks e Brian May). L’intenzione era evidentemente quello di creare qualcosa di “diverso”, più simile a un racconto che non a una biografia. Probabilmente un po’ di materiale live bonus insieme al documentario (non lunghissimo, un’ora e venti) avrebbe giovato, rendendo il prodotto più completo.

“Miracles Out Of Nowhere” inoltre viene proposto insieme a una sorta di greatest hits con i brani tratti dai primi 5 lavori in studio della band, accompagnati a degli intervalli “parlati” tratti dallo stesso documentario.

In ogni caso, assolutamente da vedere per riscoprire e dare nuovo lustro a una delle punte di diamante del rock.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Legacy / Epic

Anno: 2015


Sito Web: Kansas Official Website

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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