Faun – Recensione: Luna

Ciò che da sempre ha distinto i Faun nell’ambito della musica folk è la loro dedizione ad essa nei tratti più colti, attraverso un panorama lirico ricercato e il ricorso a strumenti di ampio spettro e provenienza: bouzouki, hurdy-gurdy, archi, fiati e percussioni di varia tipologia. La musica dei tedeschi è calda e sincera, l’ascolto di un loro album lascia intuire come vi siano ben pochi artifici e le esecuzioni siano naturali.

“Luna”, che già dal titolo apre le porte al lato più intimo e notturno di Oliver S.Tyr e dei compagni di avventura, conferma il valore dell’ensemble, che offre in questa occasione un platter sicuro che non introduce particolari elementi di rinnovo, ma al solito piacevole, romantico e con una marcia in più in un panorama fin troppo pieno di cliché.

L’unica differenza rispetto alla consuetudine è come in “Luna” il gruppo si sia maggiormente concentrato sulla musica popolare europea, tralasciando di fatto le velleità etniche e world à la Dead Can Dance che interessavano ad esempio “Eden” (la recensione). Spazio dunque a un folk dai tratti medievali che guarda in primis alla scuola tedesca, evidente in episodi come “Menuett” e “Hoerst Du Die Trommeln”. L’introspezione non manca, lo notiamo nella dolcezza di “Hymne Der Nacht” e in “Cuncti Simus”, delicata liturgia in lingua latina rivolta al culto mariano.

I Faun puntano però anche sulle melodie indovinate e in grado di essere assimilate fin dal primo ascolto, come insegnano “Walpurgisnacht”, irresistibile saltarello dedicato alla festa di primavera o ancora “Die Wilde Jagd”. “Luna” conferma il valore dell’ensemble e quanto la sua essenza a cavallo tra storia e magia riesca ad essere fresca ed intrigante nonostante il passare del tempo.

Voto recensore
7
Etichetta: We Love Music

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Luna Prolog

02.  Walpurgisnacht

03.  Buntes Volk

04.  Menuett

05.  Hekate

06.  Blaue Stunde

07.  Cuncti Simus

08.  Hoerst Du Die Trommeln

09.  Die Wilde Jagd

10.  Frau Erde

11.  Hymne Der Nacht

12.  Abschied


Sito Web: http://www.faune.de/newweb/pages/start_en.html

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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