Elektradrive – Recensione: Live!

I torinesi Elektradrive rappresentano la storia e la band di punta dell’hard rock melodico italiano. Attivi dal 1983, hanno pubblicato quattro dischi acclamati dalla critica anche internazionale (ottenere cinque K su Kerrang per il loro album “DUE” dell’89 è un risultato ineguagliato per una band italiana), hanno suonato anche in apertura a importanti formazioni straniere, e sono stati protagonisti di tour che hanno toccato anche gli Stati Uniti, con un ottimo riscontro da parte dei presenti. In tutto questo tempo la band si è sciolta e riformata più di una volta, ma è dal 2023, dopo una pausa durata una decina di anni, che decidono di riunire la formazione originale, che vede Elio Maugeri alla voce, Simone Falovo alla chitarra, Eugenio Massanero alle tastiere, Stefano Turolla al basso e Alex Jorio alla batteria, con tutti gli elementi della band che si dedicano anche ai cori. Ne segue una serie di concerti fra il 2023 e il 2024, che richiamano fans un po’ da tutta Italia, con brani tratti dai loro quattro album in studio, ovvero “Over The Space” del 1986, il già citato “DUE” del 1989, “Big City” del 1993 e “Living 4” del 2009.

Per celebrare i quarant’anni dal loro esordio discografico, decidono quindi di pubblicare un doppio album dal vivo (a quanto pare è la prima volta che una formazione italiana hard – heavy pubblica un live doppio), tratto da quei concerti. Il disco in questione si intitola semplicemente “LIVE!”, uscito per l’etichetta Andromeda Relix e contenente ben venti brani.

Il chitarrista e membro fondatore Simone Falovo dichiara: “questo album ci identifica per quello che siamo oggi, una band matura, ma con l’entusiasmo degli esordi. Le venti tracce sono state pubblicate senza ritocchi, compresa qualche leggera imperfezione, che ci rende orgogliosi perché umani”.

L’inizio è all’insegna del primo album, con l’intro “Take Off” e la possente “Secret Of The Holy Grave” e fin da subito si può ammirare la grande capacità della band di creare un sound compatto e di grande professionalità, senza mai perdere di vista la pulizia del suono, e la straordinaria cura nei cori, eseguiti da tutti e cinque i musicisti, a supporto della splendida voce di Maugeri. Tutto è confermato per l’epica “Lord Of The Rings”, grande esempio di hard rock melodico, mentre in territori decisamente più Aor arriva “The Riot Of The Young Guns”, tratto da “Big City”, e anche in questo caso, con un leggero spostamento di genere, il risultato non cambia in quanto a felicità esecutiva e validità della scrittura, con un intervento solista di Falovo ad impreziosire il tutto. Andiamo addirittura al 1984 per il ripescaggio di “Brainstorm”, singolo di esordio della band, che indica quanto già allora la loro maturità compositiva era ad altissimi livelli. E per contro “Dirty War Of Bloody Angels” è contenuta nell’ultimo lavoro in studio dei nostri del 2009, ma è evidente una continuità stilistica (ed esecutiva) che, pur con il passare del tempo, riesce a unire coerentemente due periodi così distanti. Eccellenti anche in ballad di puro Aor quali “Lucille” (nessuna relazione con il classico del rock’n’roll!) o “Still Remember” (con un incredibile lavoro chitarristico di Falovo), quanto in trascinanti pezzi di hard melodico come “Time Machine”, con quell’inizio quasi “meccanico” delle tastiere di Massanero e il ritornello a tinte prog ed “Evil Empire”.

Il secondo disco inizia con un brano inizialmente composto per “Big City”, ma poi solo successivamente pubblicato come bonus track nella ristampa dello stesso del 2012. Si tratta dell’ottimo melodic rock “Fly High (Hero)”, con il suo ritornello suntuoso, introdotta da “Prelude To A Hero”, dalle atmosfere cinematografiche create dall’abilità tastieristica di Massanero. Sempre da quelle bonus track arriva “Snake 92” (che poi è un riarrangiamento di “Snake (slip On)” del primo album), dagli straordinari cori iniziali, e l’alternanza di atmosfere ariose ad altre con ritmiche quasi funk. L’incalzante “Big City”, con tanto di grandioso assolo di tastiere, seguito da uno di pari livello di chitarra, contrasta con la ballad di ampio respiro “Pain”. Aor solido con “Magic Lamp”, hard incalzante in “St. Valentine’s Day” e immensa maturità compositiva con “A Man That Got No Heart” dai ritornelli elegantemente pomp, sono tutti aspetti della varietà nella coerenza sonora che riesce a raggiungere, anche in concerto, la band torinese. E che più pomp di così non si può è l’attacco di “Back On The Road”, risolta ovviamente con la classe che compete ai nostri. In conclusione troviamo l’hard melodico di “Escape From The Rock”, con l’usuale miscela di potenza, classe e melodia che impreziosiscono ogni momento di questo disco dal vivo.

In conclusione possiamo tranquillamente affermare che questo “Live!” non è solo uno dei dischi dal vivo più belli, riusciti e importanti mai registrati da una formazione hard rock/aor italiana, ma ha un contenuto di tale livello da non temere confronti con le formazioni estere più blasonate del genere. Un suono vero e immediato, esecuzioni stellari (chissà a cosa si riferisce Falovo quando parla di “qualche leggera imperfezione”… Noi sinceramente non l’abbiamo capito!) da parte di tutti i musicisti, una voce pazzesca e la qualità stellare dei brani, da una parte non possono non esaltare, dall’altra fanno un po’ rabbia: com’è possibile che un gruppo del genere sia fermo allo status di band di culto, quando formazioni anche di livello inferiore hanno ottenuto ben di più? Misteri tutti italiani, lo sappiamo.

Nel frattempo fate di tutto per far vostro questo doppio “Live!” degli Elektradrive. Non è solo spettacolare nel contenuto, ma è destinato a restare nella storia del genere, e non solo. Se esiste una giustizia, non possiamo che esserne convinti.

Etichetta: Andromeda Relix

Anno: 2026

Tracklist: Disc. 1: 01. Take Off 02 Secret Of The Holy Grave 03. Lord Of The Rings 04. The Riot Of The Young Guns 05. Brainstorm 06. Dirty War Of Bloody Angels 07. Lucille 08. Time Machine 09. Still Remember 10. Evil Empire Disc 2: 01. Prelude To A Hero 02. Fly High (Hero) 03. Snake 92 04. Big City 05. Pain 06. Magic Lamp 07. St. Valentine’s Day 08. A Man That Got No Heart 09. Back On The Road 10. Escape From The Rock
Sito Web: https://www.facebook.com/Elektradrive

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