Last Autumn’s Dream – Recensione: Level Eleven

Torna Mikael Erlandsson con il suo progetto più…romantico. I Last Autumn’s Dream arrivano al capitolo numero undici di una carriera estremamente prolifica, tanto coerente da un punto di vista musicale quanto altalenante dal punto di vista qualitativo. Il motivo sta da una parte, probabilmente, proprio nell’elevata frequenza d’uscita, e dall’altro negli altrettanto frequenti cambi di line-up. Stavolta la perdita non è da poco: si parla di Andy Malecek, ex Fair Warning nonché fondatore assieme ad Erlandsson del progetto Last Autumn’s Dream. A rimpiazzarlo alla chitarra arriva Peter Söderström, diligente ma nulla più.

Andando ad analizzare l’album, posto che si tratta di un genere di rock estremamente zuccheroso che da subito piace o non piace, i pezzi più efficaci sono proprio quelli più melodrammatici, che faranno sorridere forse chi non apprezza il rock melodico, ma faranno invece breccia dei romanticoni: è il caso di “Fight The World” e soprattutto della strappalacrime “Made Of Stone”, a modo loro buoni esempi di quello che i LAD sanno fare meglio. Bene pure, su toni più solari, “Follow Your Heart”, però va detto che a volte l’ingenua semplicità è davvero troppa, vedi “I’ll B There 4 U” e “Go Go Go – Get Ready For The Show” (a partire dal titolo), episodi che abbassano notevolmente il gradimento complessivo.

Level Eleven” non è annoverabile tra le cose migliori a firma Last Autumn’s Dream: forse i fan troveranno in modo di apprezzarlo, almeno in parte, ma aggiunge davvero poco alla carriera della band e solo di rado tocca le giuste corde.

Voto recensore
5,5
Etichetta: AOR Heaven Frontiers

Anno: 2015

Tracklist:

01. Kiss Me
02. Follow Your Heart
03. Fight The World
04. I’ll B There 4 U
05. Losing You
06. Go Go Go – Get Ready For The Show
07. Delirious
08. Made Of Stone
09. Stick Around
10. Star
11. PLZ (+ hidden track)


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Last-Autumns-Dream/176266069085019

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Capitan Andy 74

    ….Ed e’ qui che ti sbagli recensore!!! chi ama come me i LAD non si aspetta altro che
    buone canzoni da questa meravigliosa band…purtroppo per motivi gravi di salute Malecek ha
    dovuto abbandonare la band ma l’album c’e eccome!!! grande partenza con il melodic hard roboante di Kiss Me con un solo da brividi, seguita la due canzoni magistrali in pieno stile LAD!!!
    dopo l’innocua there 4 you piazzano quattro song una piu’ bella dell’altra!!!… dopo la superba made of stone si chiude discretamente l’album….che dire di piu’???…per me vale un bel 9 e
    migliora di molto il passato ten tangerine tales che suonava troppo omogeneo e poco hard!!!…
    lunga vita ai gia’ mitici last autumn’s dream!!!!

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