Ten – Recensione: Isla De Muerta

Se con “Albion” nel merito i Ten ritornavano con decisione al sound degli esordi, con la decisione di pubblicare un altro album a solo pochi mesi di distanza sembrano voler replicare nel metodo al bis “Ten”/”The Name Of The Rose”, con cui avevano debuttato facendo uscire due lavori uno dietro l’altro. Nella sostanza, purtroppo, l’analogia non funziona, nel senso che diciannove anni fa uscivano due capolavori del genere, oggi la band britannica sforna lavori assolutamente dignitosi ma che di certo non fanno gridare al miracolo.

Albion” rappresentava un ritorno nella giusta direzione, purtroppo invece “Isla De Muerta” è un mezzo passo indietro. Concept album sull’omonima isola fantasma, l’album vive di pochi guizzi e molto mestiere. L’impressione che rimane è che forse avrebbe giovato attendere di avere del materiale migliore prima di uscire. Nulla di scandaloso, sia chiaro, ma Gary Hughes può fare ben di meglio – come del resto dimostrato di recente in cabina di regia e composizione per l’eccellente “Circle Of Knives” dei Serpentine.

L’inizio è promettente e d’atmosfera, merito delle tastiere di Darrel Treece-Birch, protagoniste anche nella diretta “Intensify“, ovvero uno dei pezzi più convincenti del lotto, capace anche di emozionare nella coda carica di melodia. Bene pure la ballad “This Love” e l’agile “Tell Me What To Do“, mentre altrove i Ten fanno (bene) quel rock melodico magniloquente e con sfumature epiche che li ha sempre contraddistinti, ma senza brillare.

Isla De Muerta” rimane, alla fine, un album che piacerà ai fan di lunga data ma non guadagnerà alla band britannica nuovi proseliti.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Rocktopia

Anno: 2015

Tracklist:

01. I – Buccaneers (Instrumental)
II Dead Men Tell No Tales
02. Tell Me What To Do
03. Acquiesce
04. This Love
05. The Dragon And Saint George
06. Intensify
07. I – Karnak (Instrumental)
II – The Valley Of The Kings
08. Revolution
09. Angel Of Darkness
10. The Last Pretender
11. We Can Be As One (European Bonus Track)


Sito Web: http://www.tenofficial.com/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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