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Stefano Cavanna – Recensione: Il Suono Del Dolore – Trent’anni di Funeral Doom

“Esiste, all’interno del doom metal, un sottogenere rivolto sostanzialmente a un pubblico di nicchia, anche perché le tematiche riferite all’ineluttabile momento del trapasso – argomento principe del genere tout court – vengono portate alle estreme conseguenze sia dal punto di vista lirico sia, soprattutto, stilistico. Parliamo del funeral doom, la cui caratteristica principale sta nell’esasperare la già considerevole lentezza ritmica del doom e delle sue varie diramazioni.”

Le prime righe di “Il Suono Del Dolore” fanno già comprendere che quest’opera è coraggiosa e sembra essere stata elaborata e scritta per pochi fedeli ascoltatori di un genere musicale che rappresenta una sorta di “nicchia nella nicchia”. Il sottotitolo “Trent’anni di Funeral Doom” va a spiegare che verrò esplicata nella narrazione la storia di questo mondo oscuro e misterioso, fino ad arrivare ai giorni nostri e alla esamina di un panorama mondiale che non esclude nessuna origine, anche se in apparenza esotica e molto lontana dall’idea generale che si ha di questa musica e di chi la suona e ascolta (Asia e Africa, per esempio). L’intento dell’autore Stefano Cavanna è anche quello di sfatare il luogo comune che vuole gli ascoltatori di funeral doom come persone meste e depresse, mettendo l’attenzione sull’aspetto emozionale e catartico di questa musica così speciale ed estrema, ma alla fine anche molto vicina alle più quotidiane emozioni dell’essere umano.

Stefano Cavanna nasce a Genova nel 1961. La sua passione musicale si sviluppa con l’ascolto del rock progressivo, per poi spostarsi verso sonorità più cupe, trovando terreno fertile prima nel post punk e nel gothic rock. Subisce la definitiva folgorazione all’inizio degli anni Novanta con i Cathedral di “Forest of Equilibrium”, chiave d’accesso per addentrarsi in quegli abissi sonori che non ha più smesso di frequentare. Nello scorso decennio ha collaborato con la webzine In Your Eyes e successivamente ha contribuito a fondare MetalEyes, che ha diretto per tre anni. In tempi più recenti, oltre a gestire una rubrica all’interno del programma radiofonico Overthewall, ha avviato un proprio blog, Mournful Sounds, con l’intento di promuovere le più interessanti realtà dedite al funeral e al death doom.

Da quel blog sono anche partite le ricerche per trovare le fonti storiche e le band più vicine al suono che viene sviscerato nella narrazione. Rispettando lo stile iconografico del genere proposto, tutta la confezione e l’impaginazione vive di chiaroscuri, tra bianco, nero e grigio, in cui i colori più vivaci non sono per nulla presenti e sembra di avere tra le mani una via di mezzo tra un antico manoscritto esoterico e la versione espansa delle fanzine di metal estremo che proliferavano nel circuito underground negli anni ottanta. 

La passione e la conoscenza dell’autore rendono il libro, certamente un’opera unica nel suo genere e che si pone come capostipite e summa enciclopedia per chi volesse conoscere meglio la storia, le band storiche e quelle sconosciute ma degne di essere scoperte. “Il Suono Del Dolore” è definitivo per chi ha sempre amato queste sonorità ma anche rivelatorio per gli appassionati di musica che volesse scoprire un mondo di emozioni “diverse” ma facenti parte sempre del nostro vissuto. Complimenti per il coraggio e l’integrità artistica, sia a Stefano Cavanna che a Tsunami Edizioni.

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