Fall – Recensione: The Insatiable Weakness

Primo CD per i texani Fall, da Corpus Christi: 11 tracce che compongono il debutto “The Insatiable Weakness” suonato da Jessie Santos (voce, chitarra, tastiere), David Gutierrez (basso) e Daniel Benavides che per l’occasione si sono avvalsi dell’aiuto di Dirk Verbeuren dei Soilwork per le parti di batteria.
Un death metal melodico e progressive, quello proposto in questo platter, che va a rimpolpare la schiera di gruppi che partendo da un death metal di scuola svedese cerca di inserire elementi nuovi, in bilico fra melodia e accelerate furiose.

L’apertura affidata a “From Ashes” è da applausi: un death violento e tecnico con aperture melodiche e voce pulita, giri di chitarra elaborati il giusto e le tastiere a dare spinta ed atmosfera; le stesse tastiere giocano con le sei corde nella successiva “Not Of The Sky”, dove la voce si fa anche pulita per rendere al meglio.
Se “Ever Hollow”, con le sue costruzioni più elaborate e le melodie che si incastrano perfettamente, tiene alta l’attenzione e “Harvester”, coi suoi incisi sognanti e progressive, sposta un poco il tiro facendo raccogliere consensi ai Fall, purtroppo il resto della prova non si può assestare su questi livelli: “Gods of Ruin” e “You Were But A Shade”, poste in chiusura, riescono a risollevare un po’ la media, non si può dire lo stesso dei brani che stanno nella parte centrale e che finiscono per assomigliarsi un po’ troppo gli uni agli altri Il problema fondamentale è la struttura del pezzo, che volta dopo volta sa di già sentito e tende a ripetersi nello schema intro-sfuriata-assolo melodico e tecnico che, se da un lato fa emergere la bravura strumentale del gruppo, dall’altra evidenzia alcune lacune in sede compositiva.

Anche la lunghezza media dei brani di certo non aiuta, combinata col fattore appena detto, per rendere appetibili fin dal primo ascolto queste canzoni, e forse 11 pezzi sono un po’ tanti…
I Fall potrebbero fare grandi cose ma al momento si impantanano un po’ troppo e si ripetono: uno snellimento generale e una cura più attenta nel songwriting potrà portare brani degni di nota molto presto, in virtù di un’ossatura di base assolutamente non male. Rimandati.

 Fall - The Insatiable Weakness

Voto recensore
5,5
Etichetta: Independent

Anno: 2016

Tracklist: 01. From Ashes 02. Not Of The Sky 03. Ever Hollow 04. Harvester 05. Cinis 06. Desolation 07. Soul Ignition 08. …To Dust 09. Empty 10. Gods Of Ruin 11. You Were But A Shade
Sito Web: https://fall1.bandcamp.com/album/the-insatiable-weakness

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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