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Beartooth – Recensione: Disgusting

Il nome di Caleb Shomo potrebbe risultare sconosciuto ai più, ma in passato ha militato nella famosa Metalcore band che risponde al nome di Attack Attack!, dalla quale si è separato qualche anno fa per allentare la pressione dovuta alla sua presenza in una band di un certo spessore nel genere.

Per continuare a dar sfogo alla propria vena creativa, Caleb ha deciso di mettere su questo progetto dal nome Beartooth, dando alle stampe un Ep dal titolo “Sick”, e pubblicare nel 2014 il debuto sulla lunga distanza dal titolo “Disgusting”, prodotto non eccelso che segue la scia dalla sua ex band, strizzando però maggiormente l’occhio alla componente Hardcore, a discapito di quella squisitamente Metal.

Il prodotto in questione si contraddistingue soprattutto per una minore artificiosità della tracce, suoni più crudi e naturali, ritmiche più semplici ed aggressive, pur mantenendo intatta la propensione verso breakdown granitici che contraddistinguono il genere di appartenenza. Una marcata propensione verso sonorità Punk Hardcore è evidente soprattutto nelle parti più melodiche, decisamente easy listening, come nel ritornello della ruffiana “In Between”, per citarne una.

La forza della band risiede nella notevole dose di adrenalina sprigionata da ogni singola traccia, purtroppo a mancare in questo quadro positivo è sicuramente l’originalità, in quanto “Disgusting” suona come qualcosa di già sentito, nulla di nuovo sotto il sole quindi, ma un album che troverà sicuramente il favore degli amanti del genere.

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