Hell In The Club – Recensione: Devil On My Shoulder

“Devil On My Shoulder” è l’atteso come back discografico della formazione degli Hell In The Club. Il gruppo composto da membri di Elvenking e Secret Sphere ritorna sulle scene con il seguito del valido debutto “Let The Games Begin” (qui la recensione) e lo fa in grande stile con tredici composizioni compatte e rocciose che faranno la gioia di ogni rocker con la r maiuscola.

Un album questo che non necessita di molti ascolti per essere compreso ed apprezzato, ma che ti entra dentro come un virus letale e non ti lascia scampo alcuno. E’ estremamente difficile menzionare un brano piuttosto che un altro vista l’alta qualità dei pezzi, ma sicuramente l’iniziale “Bare Hands” (ascoltala quì) è un ottimo biglietto da visita dove la band fonde magistralmente l’hard rock di influenza americana con le sonorità provenienti dalla Scandinavia. La title track invece è magnetica e accattivante con un ritornello a dir poco memorabile, mentre la frizzante e scoppiettante “Beware Of The Candyman” è la party song per eccellenza. “Proud” invece è uno dei brani più riusciti, una composizione di puro hard rock di classe dove la voce di Dave viene sorretta in modo perfetto da un’ottima sezione ritmica. La viziosa e disinvolta “Whore Paint” mostra il lato più sfrontato del gruppo mentre “No More Goodbyes” quello più melodico, risultando comunque vincente.

Si chiude con “Night” pezzo arioso quanto basta, ma che riesce comunque a mantenere alta la tensione elettrica e a sancire lo stato di forma di questa formazione tutta italiana che non ha nulla da invidiare a nomi altisonanti provenienti dall’estero. Non fatevi sfuggire questo “Devil On My Shoulder”, non ve ne pentirete.

Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Bare Hands

02. Devil On My Shoulder

03. Beware Of The Candyman

04. Proud

05. Whore Paint

06. Pole Dancer

07. We Are The Ones

08. Save Me

09. Toxic Love

10. Muse

11. Snowman Six

12. No More Goodbyes

13. Night


Sito Web: http://www.hellintheclub.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    FINALMENTE UN ALBUM NON SCANDINAVO CON I FIOCCHI.
    HO AVUTO MODO DI SENTIRLO IN VELOCITà E DEVO DIRE CHE I NOSTRI HELL IN THE CLUB HANNO FATTO TOMBOLA.
    UN MIX DI POTENZA & MELODIA, UN CONNUBIO CHE HA SPOPOLATO NEGLI ANNI 80 IN GRUPPI COME SKID ROW, WARRANT E DANGER DANGER,
    CANZONI COME “BARE HANDS” “DEVIL IN MY SHOULDER” “WE ARE THE ONE”, PER CITARNE ALCUNE, SONO DELLE VERE PERLE.
    GRAND ALBUM SENZA DUBBI

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