Angra – Recensione: Cycles Of Pain

Pur essendo stato incensato da stampa e fan di mezzo mondo, “Ømni”, per quanto mi riguarda, rappresentava un mezzo passaggio a vuoto rispetto alla ricerca musicale del precedente “Secret Garden” ed ero quindi in curiosa attesa del ritorno della storica power metal band Angra dopo svariati mesi di lavorazione su questo “Cycles Of Pain”, album che sicuramente racchiude uno sforzo compositivo ed esecutivo notevole.

L’intro “Cyclus Doloris” ci rimanda con la mente al mitico “Holy Land” mentre “Ride Ino The Storm” all’altrettanto memorabile opener del debutto “Angels Cry”, “Carry On” (stiamo parlando di 30 anni fa). Il leader, fondatore e unico superstite della formazione originale, Rafael Bittencourt, sembra puntare inizialmente su strutture ben note ed il nostro Fabio Lione si adagia su questi stilemi con grande professionalità; piacciono le variazioni ritmiche di Bruno Valverde tipiche dei momenti più prog dei brasiliani.

Altri esempi di queste tessiture più ricercate sono contenuti in “Tide Of Changes – Part II” e nella title track mentre per tornare agli Angra più tribali di metà anni ’90 sapientemente mescolati al power che hanno contribuito a codificare negli anni successivi dobbiamo aspettare “Faithless Sanctuary”, un pezzo davvero incandescente sotto tutti i punti di vista.

Per il resto pezzi del miglior power metal (alcuni un po’ prevedibili ma ben eseguiti) con chiari rimandi ad alcuni dei pezzi storici dei nostri, principalmente dai primi album come detto in apertura di recensione ma eseguiti da una band che sembra aver recuperato la retta via in totale sinergia col proprio processo creativo.

I nostri hanno comunque sempre cercato di evadere dal copione tipico del metal più veloce e potente tramite arrangiamenti sinfonici, il ricordo a strumenti della tradizione brasiliana (su “Vida Seca” è presente addirittura il cantautore Lenine) ed un gusto spiccato per melodie di gran presa e speriamo che questo “Cycles Of Pain” li possa riportare al buon successo accumulato nell’era Matos.

Etichetta: Atomic Fire Records

Anno: 2023

Tracklist: 01. Cyclus Doloris 02. Ride Into The Storm 03. Dead Man On Display 04. Tide Of Changes - Part I 05. Tides Of Changes - Part II 06. Vida Seca 07. Gods Of The World 08. Cycles Of Pain 09. Faithless Sanctuary 10. Here In The Now 11. Generation Warriors 12. Tears Of Blood
Sito Web: https://angra.net/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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