Cage – Recensione: Ancient Evil

“Ancient Evil”, il nuovo album dei Cage, è composto di ben 19 tracce (di cui più o meno cinque sono intro o intermezzi) per una durata complessiva di quasi 80 minuti. Questa dimensione titanica del recente lavoro degli statunitense è dettata dalla chiara intenzione di ripetere il successo ottenuto con il capolavoro “Hell Destroyer” (2007); l’opera è un concept album (come il CD citato) basato su un romanzo horror scritto dal cantante Sean Peck (che quest’anno sta abbattendo ogni record visto che è uscito solo nell’arco dell’ultimo mese con i nuovi CD di Death Dealer, Denner/Sherman e che continua anche la sua collaborazione con i Warrior) ed ispirato in parte ai racconti di Lovecraft.

Dal punto di vista musicale il power esplosivo dei nostri non concede tregua ma vista la complessità dell’opera non mancano differenti livelli e stili espressivi che rendono il CD davvero interessante.

Escluso l’intro narrato “There Were Others” che narra l’antefatto ci si imbatte in alcuni brani formidabili e potentissimi. Iniziamo con l’opener “Ancient Evil” in cui tutto il gruppo parte e arriva sparato a mille per un pezzo formidabile che non fa prigionieri e che sembra quasi abbandonare il power per approdare ad uno speed/thrash distruttivo. “Behind The Walls Of Newgate” e “The Procedure” sono anch’esse potenti e veloci e lasciano spazio ai due chitarristi Dave “Conan” Garcia e Casey “The Sentinel” Trask che si lanciano in riff taglienti ed assoli folgoranti.

Il ritmo rallenta con la splendida “The Appetite”, introdotta da una bella rullata del batterista Sean “The Thrash Machine” Elg; in questo brano possiamo apprezzare la vasta gamma espressiva di Sean Peck alla voce, che stupisce e convince non solo quando i ritmi sono alti ma anche quando si rallenta. In questo album troviamo poi la novità, per i Cage, di avere come ospite, nel ruolo del protagonista Elliot Worthington, Blaze Bayley (ex Iron Maiden e Wolfsbane).

Il CD prosegue e si incontrano altri pezzi da novanta come le cavalcate “Blinded By Rage” e “The Expedition”; in quest’ultima song, caratterizzata da ottimi fraseggi di chitarra, abbiamo anche il primo momento lento del CD con melodie più rilassate e plumbee ed un coro che accompagna il singer. Altra gemma è la traccia “Symphony Of Sin” in cui i nostri propongono una matrice più complessa che prevede parti più rocciose ed altre più veloci senza dimenticare un chorus maestoso e colmo di backing vocal.

La conclusione è dettata dalla lenta, maestosa e struggente “Tomorrow Never Came”, brano dalle tinte cupe non certo usuale per i Cage; nel pezzo emergono la partitura del basso di Alex Pickard e la formidabile linea vocale.

“Ancient Evil” è un altro capolavoro di questo splendido 2015.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Sweden Music Group

Anno: 2015

Tracklist:

01) There Were Others
02) Ancient Evil
03) Behind The Walls Of Newgate
04) The Procedure
05) The Appetite
06) Cassandra
07) Blinded By Rage
08) Tell Me Everything
09) The Expedition
10) Beholder
11) I Have Awakened
12) Across The Sea Of Madness
13) To Save Love
14) Christ Protect Me
15) Sinister Six
16) Symphony Of Sin
17) The Antidote
18) Tomorrow Never Came
19) It Can´t Be


Sito Web: http://cageheavymetal.com/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alessio

    signore e signori ecco a voi una delle 5 migliori uscite del 2015! Nella rece non avete però citato BEHOLDER, a parer mio una gemma d’altri tempi

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