:Wumpscut: – Recensione: Bulwark Bazooka

E’ Primavera. Le rondini fanno ritorno, gli alberi si coprono di foglie, il sole illumina radioso e i Wumpscut pubblicano un album. In effetti il buon Rudy Ratzinger dimostra una certa produttività, offrendoci un disco a cadenza annuale che vede sempre la luce tra Marzo e Aprile. Insomma, ascoltare un suo nuovo lavoro, ormai sta diventando un’abitudine.

Il termine “abitudine” poi non è nemmeno molto bello, soprattutto quando è riferito ad un pioniere della vecchia scuola EBM. Tuttavia non si può dire che le ultime release dell’artista bavarese abbiano brillato di una particolare efficacia: dignitose, questo sì, ma anche piuttosto distanti dalle opere che negli anni’90 resero il gruppo un astro brillante nel panorama della musica elettronica.

Inutile specificare che “Bulwark Bazooka” segue il trend dei suoi predecessori più recenti e mostra luci ed ombre alternando brani di genere decisamente ben fatti ad altri che puzzano di riempitivo lontano un miglio. Il sesso e i suoi derivati sono il fulcro della nuova opera, introdotto come di consuetudine da una copertina divertente e fumettistica. Come dicevamo alcune canzoni riescono a catturare e convincono per il loro spessore, in particolare “Furunkel Lolita”, tipico brano in stile :W:, lento, arrembante, pregiato dall’inconfondibile voce harsh di Rudy e arricchito da parti di tastiera. L’album si snoda su beats lenti e continui, funzionali in occasione di “Cross Of Iron” o nelle sperimentazioni di “Vienna” ma tendenti in altri punti a generare ripetitività, ad esempio in “Atrocity Dancer” o nella sgangherata conclusione di “Rtl Hariti”.

Negli ultimi anni il progetto Wumpscut non ha fatto altro se non autocitarsi, garantendo sicurezza da un lato ma altrettanta prevedibilità dall’altro. Fan incalliti e collezionisti gradiranno comunque, anzi, di fronte al monumentale boxset composto da album, remixes e materiale multimediale, potrebbero addirittura gioire.

Voto recensore
6
Etichetta: Beton Kopf Media / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Rubber Corpse
02.  Furunkel Lolita
03.  Cross Of Iron
04.  Atrocity Dancer
05.  Heresy
06.  Supergurl
07.  Vienna
08.  Pagan Crusade
09.  Flesh Trench
10.  Rtl Hariti


Sito Web: http://www.wumpscut.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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