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Soulhealer – Recensione: Bear The Cross

A dispetto degli scheletri e dell’immaginario horror che si evince dagli artwork dei tre album dei Soulhealer il sound della band finlandese è un melodic heavy metal estremamente catchy e orecchiabile al limite di quanto è possibile che venga accettato anche da un power metal fan.
“Bear The Cross” propone dieci pezzi che conquistano fin dal primo ascolto chi vuole melodie semplici e dirette, con ottimi parti di chitarra ed assoli discreti; la voce del singer Jori Kärki non è affatto male e si attaglia alla perfezione sia ai pezzi più easy listening sia agli episodi più “maschi.”
Il CD inizia con una traccia in stile Helloween, ossia “Unleash The Beast” (divertenti ed efficaci gli assoli di chitarra di Sami e Teemu) e continua con la title-track che ci ricorda il periodo mediano degli Stratovarius.
Con la successiva “The Journey Goes On” e soprattutto con “The Viper’s Kiss” scopriamo anche un lato heavy rock di discreto impatto; la seconda song in particolare ci ricorda a tratti come anche gli Accept facciano parte del patrimonio formativo dei Soulhealer.
Non mancano poi riferimenti agli Iron Maiden nella classicissima “Dead Man Walking” ed anche nella conclusiva “Settle To The Core” che ci consegna la linea ritmica più sanguigna (basso di Pasi Laakkonen in primo piano) e i riff più killer di un album che si fa ascoltare con piacere anche se non farà impazzire nessuno.

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