Ivory – Recensione: A Moment, A Place And A Reason

Avevamo lasciato gli Ivory ben otto anni or sono con “Time For Revenge”, album che si rifaceva in tutto e per tutto al power prog all’italiana di quegli anni. L’approccio compositivo della band torinese è mutato profondamente, prendendo una direzione, se vogliamo, sorprendente per il nuovo “A Moment, a Place and a Reason”. Sono completamente spariti i clavicembali, gli orpelli prog metal e la doppiacassa, in favore di un songwriting più sanguigno e diretto, settantiano nell’anima, tra Deep Purple, Van Halen e Led Zeppelin. L’inserimento di Roberto Bruccoleri (ex-Projecto) al microfono ha permesso ai nostri di acquisire una marcia in più, grazie ad un cavallo di razza che, lasciato a briglie sciolte, può conferire ai pezzi esperienza e versatilità.

L’opener “Bad News”, con il suo hard rock tagliente, ci mostra tutte le qualità degli Ivory, band ormai matura e lontana dalle mode del momento e che dalla prima all’ultima nota del disco lavora con in testa un obiettivo. In primis quello di suonare la musica che ama ed, inoltre, di intrattenere ed emozionare l’ascoltatore, con passaggi strumentali in cui la tecnica va a braccetto con le melodie. In “A Moment, a Place and a Reason” troviamo anche momenti blues (“Blues For Fools”), di rock puro ed arioso (“The Hawk”) ed una ballad davvero viva (“Through Gloria’s Eye”), ricca di pathos ed interpretata alla grande da Bruccoleri. Oltre al gioco di squadra degli Ivory, emergono anche individualità di spicco, come le chitarre di Salvo Vecchio, molto naturale nell’approccio, sia in fase solista sia nei riff, o le tastiere dell’ospite Alessandro Muscio, una certezza ai tasti d’avorio. Unico momento trascurabile del platter la cover di “Come Togheter”, riproposta abbastanza fedelmente rispetto all’originale dei quattro ragazzi di Liverpool.

A Moment, a Place and a Reason” ci racconta la metamorfosi degli Ivory, una band che è cresciuta con gli anni ed ha saputo reinventarsi, scrollandosi di dosso l’appartenenza alla scena power prog italiana nata negli anni 2000 ed imboccando una strada coraggiosa, ma che sicuramente darà delle soddisfazioni. Le qualità di questo disco sono evidenti e piacerà ad un pubblico etrogeneo e soprattutto a chi ha qualche annetto sulle spalle in più.

Ivory - A moment a place a reason

Voto recensore
7,5
Etichetta: Buil2Kill Records/Audioglobe,

Anno: 2016

Tracklist: 01. Bad News 02. The Hawk 03. Feeling Alive 04. Who Am I 05. Take A Ride 06. A Drink At The Village (Instrumental) 07. Come Together (The Beatles Cover) 08. Inner Breath 09. Through Gloria’s Eye 10. Blues For Fools

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