Angra – Recensione: Rebirth World Tour – Live In Sao Paulo (DVD)

Tempo di DVD anche per gli Angra, che dopo il live uscito di recente immortalano una loro esibizione anche nel formato che pare attirare l’attenzione di parecchie band metal negli ultimi tempi.

Il DVD in questione è singolo, e comprende un intero concerto della band a San Paolo (2001) oltre ad una serie di cosiddetti “contenuti speciali”. Trattasi delle classiche scene da backstage, interviste ai membri della band, gallerie di foto, un paio di videoclip. Niente di imprescindibile, in fondo.

Ma quel che più conta è la musica. Quasi due ore, per la precisione. Quattordici pezzi più le classiche intro e un assolo (terribilmente noioso, c’è da dire) di batteria. Un concerto che dovrebbe fotografare la situazione della band dopo lo split con Matos. Immediatamente dopo, visto che lo spettacolo risale a un paio di mesi dopo l’uscita di ‘Rebirth‘. Lo show non è affatto male, un classico concerto degli Angra, i classici sciorinati uno dopo l’altro in alternanza con i pezzi nuovi. La band è tecnicamente impeccabile, in particolare stupisce la classe e la precisione di Loureiro e Bittencourt, forse mai così in forma; ma d’altra parte si sta parlando di gente di caratura superiore. Anche la resa sonora è impeccabile, anche se a volte viene sacrificato l’impatto in favore della pulizia. In più, la band mostra una coesione notevole, non un insieme di singoli ma un vero “gruppo”, che si diverte a fare ciò che fa.

Fin qua, sembrerebbe di parlare di uno show degli Angra dei tempi d’oro. I problemi vengono quando si va ad analizzare la prestazione di Edu Falaschi. Che non sempre è all’altezza della situazione, purtroppo. Soprattutto sui pezzi più interpretativi di Matos, come possono essere una ‘Make Believe‘ o una ‘Angel’s Cry‘, Edu sembra ancora troppo freddo e poco padrone di ciò che canta. Ed è un peccato, al proposito, che gli Angra abbiano scelto uno show del 2001 per il DVD: il Falaschi visto di recente (Gods 2003, ad esempio) è decisamente migliore di quello che si vede quassù, più coinvolto e di conseguenza più sul palco. Certo è che tecnicamente non si discute, basta sentire le conclusive ‘Nothing To Say‘ e ‘Carry On‘, oppure l’ottima cover finale di ‘The Number Of The Beast’ (dove Edu sfodera una prestazione veramente eccellente). E sui brani “suoi” è perfetto, anche se restiamo dell’opinione che una ‘Nova Era‘ o una ‘Acid Rain‘ non siano all’altezza della produzione precedente. Però… ecco, forse si poteva scegliere un biglietto da visita migliore.

Ultima nota (negativa) è la partecipazione quasi nulla del pubblico, tanto che a volte sembra di stare ascoltando un disco in studio con urla di sottofondo. Di questo non si può certo fare una colpa alla band, ma è vero che lo show perde parecchio d’impatto.

Insomma, un lavoro discreto questo ‘Rebirth World Tour‘, che però non rispecchia appieno quelli che sono gli Angra oggi. Si poteva fare meglio; ad esempio aspettare ancora un po’ a pubblicare il lavoro, in attesa di avere materiale live migliore. I fan completisti degli Angra si possono comunque accontentare, per gli altri forse è preferibile il live su CD uscito di recente.

Voto recensore
6
Etichetta: Atrheia/Edel

Anno: 2003

Tracklist:

01. In Excelsis
02. Nova Era
03. Angels Cry
04. Heroes Of Sand
05. Metal Icarus
06. Millennium Sun
07. Make Believe
08. Drum Solo
09. Unholy Wars
10. Rebirth
11. Time
12. Running Alone
13. Crossing
14. Nothing To Say
15. Unfinished Allegro
16. Carry On
17. The Number Of The Beast
Special Features: backstage scenes, photogallery, videoclips


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