Metallus.it

Ravenia – recensione: Beyond The Walls Of Death

“Beyond The Walls Of Death” è l’ottimo esordio dei Ravenia, band di symphonic metal finlandese che dimostra fin da subito di avere le idee ben chiare, grazie anche ad un’evidente maestria compositiva ed una professionalità che molti altri ottengono solo dopo varie release. Va detto che questa caratteristica accomuna abbastanza le band connazionali dei nostri, come ad esempio i Turisas che meravigliarono tutti con “Battle Metal” nel 2004.

Il sound di quest’esordio naviga fra le acque dell’Hollywood Metal (Rhapsody docet) ed un sound sinfonico e maestoso dalle tinte rock. Non mancano momenti modernisti in cui l’elettronica e la programmazione tendono a prendere il sopravvento, come nel caso di “There Is But One Path” o all’inizio di “In Silence”, ma nella maggior parte delle tracce, nonostante i notevolissimi arrangiamenti maestosi, emergono anche gli strumenti “metal” come la chitarra di Samuli Reinikainen e la linea ritmica di Veikko Ringvall (batteria) e Toni Hintikka (basso). In realtà però il cuore del sound dei Ravenia risiede in primo luogo nella performance della cantante Armi Päivinen, eccelsa interprete di tutte le tracce ed in grado di donare ad ogni pezzo un quid in più di convinzione e drammaticità. Citiamo poi la sezione classica del gruppo, che rende grandiosi i pezzi già ben strutturati, ossia Ville Koponen (violino), Erkki Lasonpalo (violino), Janne Ahvenainen (viola), Juuli Ilmonen (violoncello) e Tommi Laitinen (contrabbasso). I cinque archi donano quella profondità che permette a pezzi come la speedy “Into Oblivion” o l’epica “We All Died For Honor” di spiccare il balzo decisivo; non è un caso se per questo brano i nostri han deciso di realizzare un video clip che racconta le imprese tragiche ambientate nella seconda guerra mondiale di un gruppo di soldati finlandesi.

Colpiscono a dovere anche le conclusive “The Fallen” (in continuo equilibrio fra potenza power ed atmosfere rarefatte e dolci) e la lunga “We Stand As One” in cui le tastiere si amalgamano agli strumenti e si sublimano una lunga traccia melensa che propone tutte le caratteristiche fino ad ora descritte del gruppo.

Ovviamente, per il sound dei Ravenia, risultano membri aggiuntivi della band coloro i quali si sono occupati da un lato del mixaggio, ossia Nino Laurenne (Wintersun, Battle Beast, Ensiferum) e dall’altro della masterizzazione nella persona di Svante Forsbäck (Volbeat, Sonata Arctica, Apocalyptica).

Indubbiamente “Beyond The Walls Of Death” si candida ad essere una delle migliori release di symphonic metal (estremamente melodico) del 2016 ed i Ravenia potrebbero rivelarsi una delle new entry più interessanti di questo anno.

Exit mobile version