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Acid Death – Recensione: Random’s Manifest

Ci avevano salutato lo scorso anno con la ristampa del loro secondo album, ‘Pieces Of Mankind’, ed ecco che il nuovo millennio dà il bentornato anche agli Acid Death. Le coordinate di ‘Random’s Manifest’ ci presentano una band maturata ulteriormente nella fusione e personalizzazione di un death metal con venature progressive. Il tema del disco è la title track, suddivisa in tre movimenti, all’interno dei quali si muovono con naturalezza ‘Teach To Kill’, ‘Mysery Colored Yellow-Black’, la strumentale ‘In Sorrow’ e la conclusiva ‘Wrong And Right’, ovvero i punti più alti dell’intero lavoro. Un disco, questo, che non si presta all’ assimilazione usa e getta, ma necessita di ascolti ripetuti per poter accedere alle pieghe melodiche che il gruppo dissemina all’interno delle singole tracce, spiazzando con fraseggi di chitarre, accenni progressive di scuola settantiana e profumi necessariamente growl. Un disco, insomma, non necessariamente “facile”, ma che sa conquistare. Chi li ha amati lo scorso anno non potrà resistere al loro richiamo, chi ancora non li conoscesse, si riservi di scoprire un’ ottima band, semplicemente ascoltando ‘Random’s Manifest’.

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