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Quiet Riot: è morto Frankie Banali, il ricordo degli altri musicisti

La notizia della morte di Frankie Banali, storico batterista dei Quiet Riot, è arrivata ieri sera. Banali aveva 68 anni ed era in cura da tempo per un cancro al pancreas. La reazione dei musicisti, soprattutto statunitensi, che lo conoscevano per un motivo o un altro, è stata immediata e molto sentita. I social sono stati letteralmente invasi da commenti più o meno articolati, alcuni dei quali molto affettuosi e personali, che ricordano Banali sia come ottimo musicista che come persona dal carattere gentile e dalla grande forza d’animo. 

Blackie Lawless dei WASP ha scritto un post molto lungo e fitto di aneddoti, ricordando come Banali fosse stata la prima persona conosciuta al suo arrivo a Hollywood, nel luglio 1975, l’inizio di un’amicizia che si è protratta nel corso degli anni, legata sia alla musica che alla condivisione di altre passioni, come quella per il baseball. 

Anche la Frontiers Music Srl ha voluto ricordare il batterista; i Quiet Riot si sono esibiti in Italia anche nell’ambito del Frontiers Rock Festival 2018.

Glenn Hughes su Instagram.

Rudy Sarzo (che fino a pochi giorni fa aveva condiviso sui propri canali social gli aggiornamenti di stato pubblicati da Banali stesso).

Tracii Guns.

Mikkey Dee.

David Coverdale.

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