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Mellowtoy – Recensione: Pure Sins

Dopo quattro anni dall’ultimo lavoro, tornano i Mellowtoy con il loro terzo album “Pure Sins”. La lunga pausa ha portato cambiamenti decisivi, che hanno contribuito a un salto di qualità del sound della band milanese: i Mellowtoy non sono più quelli dei primi due album. Fuori Dj Bioki e il rapper Ale, che davano il marchio nu metal/rapcore alla band, per dare spazio a una seconda chitarra (Fred) e una seconda voce (Matt). I due elementi aggiunti rappresentano chiaramente la svolta dei Mellowtoy, che abbandonano l’ingrediente rap, per immergersi completamente nel metal/hardcore. I riff di chitarra decisi, compressi e l’uso della doppia voce, che vuole il ritornello melodico e la strofa cantata in scream, sono il nuovo volto, che danno finalmente quel plus che mancava alla band. L’album viaggia quasi tutto su questa onda, tranne in un paio di tracce in cui ancora si potrebbe sentire qualche goccia del passato, ma senza per questo perdere valore. A compensare ci pensano “This Is Fire” e “Under Destruction”, a mio avviso i due pezzi più metalcore e senza alcuna imperfezione. “Bodywork” è forse l’unico peccato di questo album: nell’intro c’è un chiaro richiamo a una canzone degli Slipknot. Da non dimenticare la cover di “Lullaby” dei Cure che, se analizzata nel loro genere, è discreta; ma personalmente io sono del parere che alcuni capolavori non vadano assolutamente toccati. L’unica traccia che si allontana completamente dal resto dell’album è “Missing Smile”, che chiude il sipario. Una ballata forse troppo estrema rispetto a tutto quello che si ascolta in precedenza, ma è la traccia che ci fa sentire anche il cuore di questo giocattolo maturato. Con questo lavoro i Mellowtoy hanno trovato una loro precisa identità e direzione. Possiamo aggiungere “Pure Sins” alla nostra collezione di album metalcore, insieme a tutta quella corrente di band inglesi e americane che imperversano oggi. Non porta nulla di innovativo e originale alla musica, ma i Mellowtoy non hanno nulla da invidiare ad altre band molto affermate nel panorama alternative metal odierno. “Pure Sins” è un album che piacerà sicuramente agli amanti del genere. Ora il giocattolo cammina su una linea retta, decisa, sicura. Ora il giocattolo ha un ritratto completo.

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