Luca Turilli – Recensione: Prophet Of The Last Eclipse

Sono passati tre anni dalla prima opera solista di Luca Turilli ed il nuovo album dell’eclettico artista triestino presenta novità ed evoluzioni già preannunciate da tempo. Se il primo album intitolato ‘King Of The Nordic Twilight’ (ottimo CD di heavy metal sinfonico ed epico) si proponeva come una sorta di versione dei Rhapsody (band madre di Luca) più accessibile e diretta, il nuovissimo ‘Prophet Of The Last Eclipse’ esplode in una miriade frastornate di colori e soluzioni melodiche, compositive, intuitive… che possono in un primo momento disorientare l’ascoltatore. L’immenso colosso musicale che si pone alla base di questo nuovo album è veramente sorprendente. Gli arrangiamenti non sono mai stati così sontuosi ed elaborati… credo sia necessario ascoltare il CD almeno cinque volte prima di riuscire ad assaporare nella completezza un gioiello di questa portata. Difficile far paragoni poiché, ripeto, a livello di songwriting, produzione ed arrangiamenti credo che quest’album abbia ben pochi contendenti. Posso aggiungere che basta citare due brani a dir poco eccezionali per sottolineare la caratura musicale di ‘Prophet…’. Innanzitutto la suite finale, anche title-track, che in undici minuti ci propone un’introduzione di polifonia medioevale che sfocia in un coro lirico dalla forza enfatica straordinaria, che ben si inserisce nell’amalgama del brano. Il pezzo, ovviamente un grande spaccato di heavy metal possente e sinfonico, è arricchito da un’infinità di trovate (anche futuriste e futur ibili), nonchè dall’apporto di un cantato femminile. Questo brano rappresenta un po’ la summa delle idee di tutta l’opera, colma di momenti drammatici. Il profondo e sofferto lirismo delle linee vocali attanaglia lo spirito umano e lo conquista. Voglio poi ricordare anche ‘ Prince Of The Starlight’, brano di rara beltà, che trasmette emozioni che senz’altro rappresentano al meglio il concept di Luca legato all’idea dell’ “amore cosmico”; cori strutturati in modo perfetto si accompagnano ad una matrice speed che presenta aperture melodiche celestiali. In questo brano abbiamo l’essenza del messaggio positivo che la musica può sicuramente riuscire a cogliere e innervare nell’ animo umano. Purtroppo il solito scarno promo non mi permette di approfondire il discorso testi, che comunque sono collegati alla ‘virtual odyssey trilogy’. Chiaramente quest’album rappresenta il secondo momento di questa trilogia e posso aggiungere che dall’ambientazione fantasy del precedente ‘King…’ si passa ad una vicenda che sembra dipanarsi in un mondo fantascientifico (il racconto di questo nuovo album è stato ispirato dal film ‘Event Horizon’). Non voglio sprecare parole di elogio per gli strumentisti che si impegnano nel dar vita alle composizioni del “nostro” Luca. Il vero ed unico motivo d’orgoglio di questo dischetto è Turilli. Posso invece aggiungere che il lavoro svolto da Mark Klinnert per la copertina dell’album è ancora una volta stupefacente ed efficace.

Voto recensore
8
Etichetta: LMP / Self

Anno: 2002

Tracklist: Aenigma / War Of The Universe / Rider Of The Astral Fire / Zaephyr Skies´ Theme / The Age Of Mystic Ice / Prince Of The Starlight / Timeless Oceans / Demonheart / New Century´s Tarantella / Prophet Of The Last Eclipse

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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