Crest Of Darkness – Recensione: Project Regeneration

I Crest Of Darkness appartengono a quella frangia di gruppi black che cercano di dire qualcosa di nuovo senza abbandonare del tutto la tradizione del genere: ecco quindi comparire, accanto alla classica voce screaming, ai tempi veloci e ai riff oscuri, inserti elettronici, influenze tra le più disparate, sonorità futuriste e malate. Se già il loro precedente album ‘The Ogress’ aveva mostrato che la band aveva le carte in regola per far bene ed imporsi all’attenzione del pubblico, con questo ‘Project Regeneration’ le attese vengono soddisfatte, grazie ad un suono ancora più ricercato e vario, ma mai troppo cerebrale o sperimentale se si esclude la conclusiva e fenomenale ‘Electronic Art (Computerized Part 2)’ – il che potrebbe essere un pregio o un difetto, a seconda dei punti di vista. Un album divertente e coinvolgente insomma, che ci presenta un gruppo ispirato e talentuoso che potrebbe stupire ulteriormente in futuro se riuscirà a trovare la giusta strada in cui incanalare la propria creatività.

Voto recensore
7
Etichetta: Listenable/A.globe

Anno: 2000

Tracklist:

Tracklist: Computerized / Luciferian Light / Project regeneration / Sector 63s / Hominis Nocturna / A Place With No Memories / Virus Control / Soulhunter / Living Death / Electronic Art (Computerized Pt 2)


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