Pride Of Lions – Recensione: Unbridled

Con “Unbridled”, ovvero “senza freni”, i Pride Of Lions confermano, appunto, di non volersi fermare, e firmano l’ottavo lavoro in studio con coordinate stilistiche sostanzialmente invariate: melodic rock schietto e diretto, con la garanzia della firma di Jim Peterik e della voce stentorea di Toby Hitchcock. Dodici brani di impatto immediato, scritti con abilità ed interpretati in maniera impeccabile.

L’opener e title track, introdotta da un croccante riff del chitarrista Mike Aquino, ha un sapore più retro e meno laccato di ciò cui eravamo abituati, con la sezione ritmica composta da Ed Breckenfeld e Bob Lizik che accompagna in maniera molto asciutta l’incedere trionfale che è trademark della produzione targata Jim Peterik. Ma è un attimo. La più rilassata “Edge Of Forever” porta subito in primo piano il romanticismo, tema ricorrente e identificativo della band, al centro pure del cadenzato e leggero mid-tempo “Don’t Waste A Wish On Me”, dove è Hitchcock a prendersi la scena. La presenza della chitarra, forse più ancora che negli album precedenti, rimane in secondo piano, parallelamente ad un ammorbidimento generale del sound. Funziona pur non essendo affatto rivoluzionaria la ballad “What The Whole World Needs To Know”, interpretata dalla voce calda e rassicurante di Peterik, e commuove il duetto sulla semplice e diretta “I’ll Be Your Rock”. “Ride The Lightning” è un’altra ballad, stavolta costruita ad hoc per una spettacolare performance di Hitchcock, e conferma il mood dell’album, soprattutto nella sua parte centrale: chi è alla ricerca di una colonna sonora rilassata e rilassante si sentirà a proprio agio, chi invece si immaginava di trovare qualcosa di più ritmato e anthemico rimarrà forse un po’ deluso. La capacità compositiva di Peterik non è in discussione così come il talento vocale del suo compagno vocale, ma gli arrangiamenti stavolta sono particolarmente leggeri e il rischio di annoiarsi fa capolino qua e là. Un po’ di movimento lo porta l’assolo di Aquino in “Lose Like A Winner” e la solare “I Can See In The Dark” è probabilmente il pezzo più riuscito dell’intero “Unbridled”, che si vivacizza nel finale anche con “I Can’t Let Go”.

Che dire? La classe non si discute, qualche pezzo di valore assoluto indubbiamente c’è, e per questo non si può parlare di passo falso, e chi ama queste sonorità troverà comunque appagamento. Ciò non toglie la sensazione che vista la discografia dai Pride Of Lions e il pedigree dei protagonisti ci si potesse attendere qualcosa in più.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2026

Tracklist: 01. Unbridled 02. Edge Of Forever 03. Don’t Waste A Wish On Me 04. 1000 Long Goodbyes 05. What The Whole World Needs To Know 06. I’ll Be Your Rock 07. Hell Or High Water 08. Ride The Lightning 09. Lose Like A Winner 10. I Can See In The Dark 11. I Can’t Let Go 12. A Mighty Noise
Sito Web: https://www.facebook.com/PrideOfLionsBand/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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