Accept – Recensione: Predator

L’ultimo album in studio degli Accept e forse il meno significativo della loro carriera. I brani sono statici, impeccabili da un punto di vista tecnico ma privi di dinamismo e di spunti vincenti. I nostri paiono ripercorrere stancamente le varie sfaccettature sonore del metal classico senza troppa convinzione e stancamente. Si plasma in maniera giustificabile il sospetto che questo lavoro non sia altro che un affrettato mosaico di registrazioni scartate e ricomposte alla bell’e meglio tanto per avere qualcosa con cui congedarsi dai fan. E’ il 1996 quando gli Accept scrivono la parola “fine” alla loro storia. Udo torna alla sua carriera solista (che ufficialmente non era mai stata chiusa), Kaufmann lo segue (ma i suoi problemi alla schiena gli consentiranno solo di suonare la chitarra ritmica), Baltes e Hoffmann (quest’ultimo dopo aver dato alle stampe un disco solista) si ritirano a vita privata.

Etichetta: RCA

Anno: 1996

Tracklist:

01. Hard Attack
02. Crossroads
03. Making Me Scream
04. Diggin` In The Dirt
05. Lay It Down
06. It Ain`t Over Yet
07. Predator
08. Crucified
09. Take Out The Crime
10. Don`t give A Damn
11. Run Through The Night
12. Primitive


andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi