Distruzione – Recensione: Pianeta Dissolvenza

Alfieri di un thrash-death dalle tinte oscure, tornano sulle scene gli italiani Distruzione, con un disco interessante e vario. Tra influssi di matrice slayerana (prendiamo il riff iniziale di ‘Il Dolore Della Fine’ o alcuni momenti di ‘Rimpianti’), sprazzi melodici fatti di chitarre acustiche e tastiere e atmosfere plumbee (‘Per Infrangere Le Mura’) questo ‘Pianeta Dissolvenza’ dimostra una sufficiente maturità artistica che permette alla band di non cadere nel calderone dei cloni e dei gruppi fotocopia. Non tutto funziona per il meglio, a volte manca un po’ di impatto che renda il tutto più efficace e diretto, specie nelle parti più veloci, ma gli spunti intressanti non mancano. Coraggiosa la scelta di un growl in italiano, che ai primi ascolti può sembrare azzardata e poco convincente, ma che alla lunga suona meno forzata. Di strada da percorrere prima di diventare ‘grandi’ ce n’è ancora parecchia, ma i segnali sono positivi.

Voto recensore
6
Etichetta: Omargru/Self

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: L’eterno Ritorno / Il Dolore Della Fine / Per Infrangere Le Mura / Rimpianti / Il Risveglio / Nel Mare Del Tempo / Profondo / Dentro DI Me / Nuovo Millennio / Pianeta Dissolvenza / Neoplasma (Live In Studio)

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