Animal Alpha – Recensione: Pheromones

Ce n’è di gente strana in giro. Gli Animal Alpha ne sono un esempio lampante. Il nome potrebbe anche dirvi poco, e la cosa dovrebbe anche essere lecita, dal momento che ‘Pheromones’ è il debut album di questo promettente quintetto norvegese. Ma di che si tratta esattamente? Semplice: quattro loschi individui con un look a metà strada tra gli Scissor Sisters e i drughi di ‘Arancia Meccanica’ e un’improbabile mix di Mary Poppins e Courtney Love, nel 2002 si incontrano decidono di dare vita ad un proprio immaginario musicale. Il risultato non poteva che essere interessante. Siamo dalle parti di un ipotetico punto di incontro tra le sonorità care a gruppi come Dog Fashion Disco e certo crossover a la Guano Apes, dove piuttosto che l’aggressiva e capace Sandra Nasiç troviamo Agnete Kjølsrud, isterica e istrionica interprete dalla voce versatile e fortunatamente priva di qualche rotella. Immaginate Gwen Stefani appena sveglia, senza trucco e parrucchiere, che scopre di avere un’unghia rotta. In una situazione del genere sarebbe senz’altro una figura grottesca, una diva fuori di senno, per non dire incazzata nera, ma pur sempre una signora. Allora eccola, capace di sbraitare versi privi di senso e slogan da piazza circense, per poi cullarvi con intense melodie in falsetto, passando per l’interpretazione quasi lirica dei ritornelli dell’opener ‘Billy Bob Jackson’, e farsi ancora cupa e arrogante, quasi punk, la dove la musica si fa più tirata, come in ‘Bundy’ e ‘Most Wanted Cowboy’, canzoni più fruibili del lotto e non a caso scelte dalla band come singoli da cui sono già trarre i rispettivi inquietanti videoclip. La musica? Ci sono i chitarroni distorti e ritmi marziali, ma ci sono anche le marcette da spettacolo circense e qualche breve momento di psichedelia, tutto sempre condito del miglior humor nero. Ci si muove sulle coordinate di quel rock post-moderno e schizoide, figlio dei Faith No More come dei Blonde Redhead, vuoi per la forte presenza femminile piuttosto che per la raffinatezza degli arrangiamenti e la struttura delle canzoni, ma anche delle tinte fosche del miglior Marilyn Manson, ammesso e non concesso che esista. Qualcuno parla di horror-pop. Quel che è sicuro è che questo “Pheromones” è un disco fatto di atmosfere abitate da freaks in abito da sera e ingioiellati. E allora se è vero che c’è tanta gente strana in giro, ci vorrà poco perché gli Animal Alpha escano dall’ombra per godersi le luci della ribalta.

Voto recensore
7
Etichetta: Racing Junior

Anno: 2006

Tracklist:

01.Billy Bob Jackson

02.I.R.W.Y.T.D.

03.Bundy

04.Most Wanted Cowboy

05.Catch Me

06.101 Ways

07.Deep In

08.My Droogies

09.Bend Over

10.Remember The Day


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