Peeping Tom – Peeping Tom – Recensione: Peeping Tom

Immaginate. Una casa cinematografica decide di mettere in piedi un progetto piuttosto bizzarro: affidare a David Lynch la regia di un film di spionaggio ambientato sul set del telefilm “Love Boat”. Suspance, camice hawaiane e litri di cocktails. Idealmente la colonna sonora di un progetto così bislacco potrebbe essere proprio questo ‘Peeping Tom’, ultima fatica discografica dell’instancabile Mike Patton. Forte della collaborazione di alcuni nomi altisonanti della scena elettronica, tra cui Massive Attack, Amon Tobin e Dan The Automator, il buon Mike si presenta in gran spolvero, alle prese con quella che dovrebbe essere la sua personalissima interpretazione del concetto di musica Pop. Il risultato è decisamente gradevole, e possiamo tranquillamente affermare che questo album sia quanto di più vicino ai Faith No More sia stato prodotto da Patton, dopo il loro scioglimento, anche se questo disco presenta due difetti non proprio trascurabili. Il primo è proprio la scelta di delegare interamente la sezione ritmica alla componente elettronica. Il rischio di affidare strutture-canzone relativamente semplici (attenzione: non banali) al groove tutto sommato statico di basso e batteria sintetici, è quello di creare un effetto noia piuttosto fastidioso, soprattutto ai primi ascolti. La seconda discutibile pecca che si può riscontrare è una persistente sensazione di deja-vù, soprattutto per chi negli ultimi anni ha seguito assiduamente la carriera di questo poliedrico artista. Così un brano come ‘Caipirinha’ rischia di passare inosservato o ancora peggio bollato come la solita incursione in sonorità latin-jazz a cui siamo già abituati dai tempi di ‘King for a Day…Fool For A Lifetime’. Oppure potremmo citare il duetto con Norah Jones, a titolo ‘Sucker’, brano che tra atmosfere lounge e passaggi al vago sapore di jazz ricorda molto da vicino gli episodi dell’album ‘Lovage’, in cui Patton intesseva i suoi flirt musicali con Jennifer Clark degli Elisyan Fields. Alla luce di queste considerazioni viene da pensare che troppa prolificità renda relativamente facile cadere nell’errore di ripetersi, per quanto si cerchi di diversificare la propria musica dal resto del mercato. Una menzione particolare va fatta però nei casi del singolo ‘Mojo’ e della conclusiva ‘We’re Not Alone’, perle in cui l’alone trip-hop scompare per consegnarci momenti di rock evoluto ed emozionale, merce rara di questi tempi. Questo disco lascerà un po’ l’amaro in bocca a chi dalle preview si aspettava di trovarsi per le mani i nuovi Faith No More, ma rappresenta comunque conferma dell’incredibile versatilità di uno dei pochi personaggi, nell’attuale panorama musicale, che possa essere effettivamente considerato un maestro nell’arte di “cantare la voce”. Ladies and Gentlemen, Mike Patton.

Voto recensore
7
Etichetta: Ipecac Recordings

Anno: 2006

Tracklist: 01. Five Seconds (feat. Odd Nosdam)
02. Mojo (feat. Rahzel and Dan The Automator)
03. Don’t Even Trip (feat. Amon Tobin)
04. Getaway (feat. Kool Keith)
05. Your Neighborhood Spaceman (feat. Jel and Odd Nosdam)
06. Kill The DJ (feat. Massive Attack)
07. Caipirinha (feat. Bebel Gileberto)
08. Celebrity Death Match (feat. Kid Koala)
09. How U Feeling? (feat. Doseone)
10. Sucker (feat. Norah Jones)
11. We Are Not Alone (feat. Dub Trio)

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi