Megadeth – Recensione: Peace Sells… But Who’s Buying?

Un disco distrutto da una produzione al limite dell’ignobile che, nonostante tutto, non riesce però a nascondere la classe nascosta nelle canzoni in esso contenute.

‘Peace Sells… But Who’s Buying’ è il vero e proprio debutto dei Megadeth, visto che il precedente ‘Killing Is My Business’ è servito solo al leader Dave Mustaine per prendere le distanze il prima possibile dai cugini Metallica ed a siglare un contratto discografico di tutto rispetto. Il disco in questione, nonostante figlio diretto del thrash va già oltre i confini del genere, proponendo soluzioni per il tempo nuove, ricche di mid-tempo, cambi e stacchi improvvisi a conferire una varietà sino ad allora nuova per il genere, schiacciato nel classico paradigma riff-ritornello-riff-ritornello-bridge-riff-ritornello.

La canzone più semplice, in questo senso, sembra essere la title-track, accanto alla quale spiccano pero’ chicche imperdibili come ‘Devils Island’, ‘Good Mourning / Black Friday’ o ‘My Last Words’ che resistono intatte al passare del tempo. Sarebbe splendido riuscire ad ascoltarlo con una produzione, non dico moderna, ma almeno decente.

Etichetta: EMI

Anno: 1986

Tracklist:

01. Wake Up Dead

02. The Conjuring

03. Peace Sells

04. Devils Island

05. Good Mourning / Black Friday

06. Bad Omen

07. I Ain't Superstitious

08. My Last Words


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