Metallus.it

Paul Laine – Recensione: The Long Road Back

Sono passati quindici anni dall’ultimo lavoro solista di Paul Laine, frontman canadese noto soprattutto per la sua militanza nei Danger Danger, cui è rimasto legato in altre forme, su tutte l’ottimo progetto The Defiants. Non è un caso, quindi, che su “The Long Road Back” ci sia anche Bruno Ravel, bassista e compositore della leggendaria band di cui sopra, che rimane il punto di riferimento anche su questo lavoro, in cui Ravel è produttore e ovviamente bassista. Gli altri musicisti che accompagnano Laine sono Scotty “Hooch” Taylor alla batteria e Andrew Oye alla chitarra.

Paul Laine - "Don't Let Me Go Tonite" - Official Music Video

Un velo di nostalgia colora la potente opener “Love Me Or Leave Me”, ma a fare centro incendiare l’atmosfera è soprattutto la successiva e più leggera “Don’t Let Me Go Tonite”, melodia ruvida e trascinante e un’interpretazione figlia del trasporto emotivo dei golden eighties. Laine è sugli scudi anche nel mid-tempo romantico e mozzafiato “Someday”, che completa un trittico iniziale esplosivo e dopo il quale l’album prosegue più che gradevole, senza grandi sussulti ma con costante qualità compositiva e di interpretazione. Vale la pena segnalare la più aggressiva e moderna “Her Name Is Trouble”, che ci ricorda come l’arrivo di Laine avesse portato in una nuova era i Danger Danger, e su toni, opposti la sobria ballad “Heaven And Earth Collide”. Bene la leggera e diretta “Bad Habit”, l’eterea e delicata “Kiss Me California” come pure la dolcissima ballad “Now That You Don’t Love Me Anymore”, che chiude l’album con una grande performance di Laine.

“The Long Road Back” è un solido lavoro di melodic rock, di pregevole fattura e impeccabile esecuzione, che non mancherà di soddisfare i fan del genere e in particolare quelli dei grandi e non abbastanza celebrati Danger Danger.

Exit mobile version