Paul Di Anno: Live Report della data di Sommacampagna (VR)

Ci sono artisti verso I quali risulta difficile esprimere un giudizio obiettivo. O perlomeno, nel momento in cui obiettivamente si dovrebbe esprimere un giudizio in gran parte o totalmente negativo, si cercano altre vie per poter in un certo modo “salvare” un qualcuno che, dopo avere tessuto le maglie della storia del metal, è caduto in rovina. Paul Di Anno fa parte di questa schiera di personaggi, e non è un mistero, considerando le molte date che fa nella nostra penisola, avvalendosi sempre dei Children Of The Damned come gruppo di supporto. Non fa eccezione quindi neanche la data veronese del rinato Lucille, dove, nonostante la domenica sera e il tempo non proprio idilliaco, si danno convegno un discreto numero di fan degli Iron maiden della prima epoca, smaniosi di sentire colui che ha reso immortali pezzi come ‘Phantom of The Opera’, ‘Strange World’ e ‘Prowler’. Certo, chi va ad ascoltare Paul Di Anno deve essere consapevole che quella voce così particolare si è persa del tutto, e che l’ex Maiden vive probabilmente un rapporto di amore/odio nei confronti dei pezzi dei suoi ex compagni, tale per cui deve per forza cantarli se vuole portare dei soldi a casa (considerando che, a parte l’exploit di alcuni anni fa, i primi album dei Maiden vengono completamente negletti in sede live), ma lo fa alterando spesso le linee vocali, cercando di conferire loro una sfumatura autonoma. Una volta che si è preso atto di queste considerazioni, la serata acquista un valore aggiunto e diventa anche divertente. Già, perché Paul Di Anno è ancora capace di fare lo showman, e compensa le sue poche capacità vocali con un grande senso dell’umorismo e una altrettanto grande capacità di coinvolgere il pubblico. Ecco quindi che ‘Killers’ è dedicata al nostro premier, così come scopriamo che i figli di Di Anno lo hanno soprannominato, non a caso, Homer. Lasciandosi coinvolgere da questa giusta dose di ironia, il concerto diventa un divertente tuffo nel passato, durante il quale comunque viene eseguito tutto ‘Iron Maiden’ e una buona parte di ‘Killers’, il che decisamente non guasta. La serata viene aperta dai modenesi Coffee Overdrive, in continua evoluzione e in attività da diversi anni, attualmente impegnati nella produzione del loro CD ‘Revolution Breakfast’.

Setlist completa:
– Ides Of March
– Wratchild
– Prowler
– Marshall Lockjaw
– Murders In The Rue Morgue
– Strange World
– The Beast Arises
– Children Of Madness
– Remember tomorrow
– killers
– Phantom Of The Opera
– Charlotte The Harlot
– Iron Maiden
– Running Free
– Transilvania
– Blitzkrieg Bop
– Sanctuary

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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