Palace – Recensione: Master Of The Universe

Con sonorità che richiamano in maniera piuttosto evidente gli anni Ottanta, gli svedesi Palace propongono un rock melodico ammiccante ma pure abbastanza robusto quando serve. Capitanata dal buon cantante Michael Palace, già al lavoro ma come chitarrista e compositore con nomi del calibro di Harry Hess (nei First Signal) e Goran Edman (nei Cry Of Dawn), in quest’esordio con la propria band sfodera un approccio catchy al punto giusto, e centra una manciata di brani destinati a rimanervi in testa fin dal primo ascolto.

La title track mette subito in mostra le potenzialità dei Palace, con un anthem costruito per l’ugola del cantante e frontman. Le splendide linee melodiche della power ballad “Part Of Me” poggiano su un tappeto regale di tastiere e mostrano un Palace capace di sfumare e colorare notevolmente la sua interpretazione, come accade pure nella più pop “Rules Of The Game”. Non manca qualche filler, ma pure in un pezzo tutto sommato ordinario come “Man Behind The Gun” si può dire perfettamente riuscito l’effetto-nostalgia, con echi di House Of Lords e Prophet pur senza una brillante partitura. Bene pure l’enfasi di “Matter In Hand”, sostenuta dal buon riffing di Rick Digorio, e per motivi opposti la più leggera “She Said It’s Over”, oltre allo splendido mid-tempo di “Path Of Light”.

Derivativi e nostalgici quanto diretti ed efficaci, i Palace si inseriscono tra i nomi da tenere d’occhio in futuro, quando presumibilmente sapranno proporre un lavoro ancor più compatto e completo.

Palace Masters Of The Universe Cover Album 2016

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Master Of The Universe 02. Cool Runnin’ 03. Man Behind The Gun 04. Part Of Me 05. No Exit 06. Matter In Hand 07. Path To Light 08. Rules Of The Game 09. She Said It’s Over 10. Stranger’s Eyes 11. Young/Wild/Free
Sito Web: https://it-it.facebook.com/palacesweden/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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