Neurosis – Recensione: Pain Of Mind (Reissue)

La Neurot Recordings, di proprietà -soprattutto creativa- dei Neurosis, decide di ri-pubblicare il primo album del gruppo con l’aggiunta di un bonus disc di materiale rarissimo e l’utilizzo della copertina e dell’artwork originali, in pieno crust-style. L’anno di uscita originario è il 1987, e quello che si può ascoltare nei solchi di ‘Pain Of Mind’ è un hardcore disperato e straniante, colorato da tinte psichedeliche estremamente acide e da esplosioni prossime ai Black Flag. Solo pochi elementi avrebbero potuto prospettare la deriva tribale/industriale attualmente in atto, ma il disco è un ottimo esempio di hardcore già maturo e arricchito da influenze organiche. Il secondo disco è composto da cinque pezzi registrati dal vivo fra l’87 e l’89 e dal primo demo del gruppo, materiale estremamente interessante per chi apprezza anche gli esordi del gruppo e vuole mettere le mani su minuti di musica finora poco reperibili.

Etichetta: Neurot (2000)

Anno: 2001

Tracklist: CD1:
Pain of Mind
Self-Taught Infection
Reasons To Hide
Black
Training
Progress
Stalemate
Bury What's Dead
Geneticide
Ingrown
United Sheep
Dominoes Fall
Life On Your Knees
Grey

CD2:
Stalemate (live at Gilman '88)
Black (live at Gilman '87)
Instrumental (live at Gilman '88)
Grey (live at WFMU '89)
Pollution (first demo tape)
Life On Your Knees (first demo tape)
Reasons To Hide (first demo tape)
Ingrown (first demo tape)
Pain of Mind (first demo tape)
Dominoes Fall (first demo tape)

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