Psyopus – Recensione: Our Puzzling Encounters Considered

Non è facile dare un giudizio su questo lavoro degli Psyopus. Dopo ore di ascolto e ripetuti ripensamenti in fase di recensione, si stava valutando di mettere l’intero album in sharing. Così ve lo ascoltate e vedete se è il caso di comprarlo o meno. Fate girare la voce e ci togliete dalle mani questa patata bollente. Dalla regia dicono che non è possibile. Ok. Da capo. Prendete tre musicisti eccezionali e un cantante hardcore isterico, fategli credere che se sapranno essere più tecnici, più veloci e più schizzati dei Dillinger Escape Plan gli darete un sacco di bigliettoni, e loro vi porteranno ‘Our Puzzling Encounters Considered’. Sinceramente, il primo ascolto sarà entusiasmante, soprattutto i primi tredici, quattordici secondi di ogni pezzo. Quando avrete assimilato l’album nella sua interezza, e questo accade dopo svariati tentativi, vi sarete resi anche conto di quanto il limite dell’inascoltabile sia vicino alle composizioni del quartetto. Però vi resterà in ogni caso l’imbarazzante impressione di non poter giudicare male questo lavoro. Perché i musicisti suonano alla grande, è registrato bene e brani come ‘Imogen’s Puzzle pt.II’ e ‘Siobhan’s Song’ sembrano strappati al repertorio degli ultimi King Crimson e ficcati in fretta e furia nella tracklist di ‘Our Puzzling…’. E allora cosa c’è che non va? Forse la grande, grandissima pecca di questo disco è di essere “troppo denso”, forse manca una distinzione netta tra un pezzo e l’altro e questo crea un fastidioso effetto di “ne capo, ne coda”, forse tutti abbiamo un po’ paura di accettare di essere degli squilibrati e di adorare queste accozzaglie di suoni apparentemente prive di senso. Pare che una decina di anni fa, o forse di più, negli Stati Uniti esistesse un centro sperimentale che brevettò una terapia anti-stress rivoluzionaria: chiudersi in una cella di isolamento con altre sette o otto persone, imbottiti di ogni protezione possibile e immaginabile, e pogare con violenza al ritmo di John Zorn e dei Naked City. Se esista ancora qualcuno che si cimenti in questa pratica, non ci è dato di saperlo, ma se c’è sicuramente con gli Psyopus è stato amore a prima vista.

Etichetta: Metal Blade

Anno: 2007

Tracklist: 01. The Pig Keeper’s Daughter
02. 2
03. Scissor Fuck Paper Doll
04. Whore Meet Liar
05. Insects
06. Imogen’s Puzzle
07. Play Some Skynyrd
08. Kill Us
09. Siobhan’s Song
10. Happy Valentine’s Day
11. Our Puzzling Encounters Considered

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