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AAVV – Recensione: Our Impact Will Be Felt (Sick Of It All Tribute)

A suo tempo Lemmy ebbe a criticare la versione di ‘Orgasmatron’ fatta dai Sepultura: "Non si capiscono le parole, il testo deve essere intelligibile e si deve capire chiaramente l’odio verso il sistema". Partendo dal presupposto che Lemmy, insieme – ad esempio – ai Voivod, rientra nell’ambito di quei pochi illuminati che hanno ragione a prescindere, possiamo tranquillamente traslare quanto detto dal bassista più pieno di nei al mondo a questo tributo dedicato ai Sick Of It All, band seminale del panorama hardcore a stelle e strisce. Il disprezzo, la rabbia, il dissapore verso ciò che ci circonda, deve essere ben chiaro e diretto, altrimenti, ci insegnano anche i Metallica, e’ tutto odio sprecato.

L’occasione per la nascita di questo disco e’ stata data dal ventesimo compleanno di questo combo newyorchese, il cui ultimo album compie un anno proprio in questi giorni e mostra una band ancora nel pieno delle forze. Il tributo in questione raccoglie alcune delle migliori proposte in circolazione in ambito metalcore e hardcore, con nomi altisonanti come Hatebreed, Sepoltura, Bleeding Through Walls Of Jericho e Napalm Death, fra gli altri. Il risultato complessivo non è malaccio, si sente la voglia di dare il giusto merito a brani che sicuramente sono stati una delle componenti determinanti nella crescita di molti dei musicisti presenti. Il difetto, come detto in apertura, è forse l’eccessiva metallizzazione di alcuni brani. Perché, in fondo, si fa più male a saltare sulle palle di qualcuno, che non a correrci sopra. Ecco quindi che i pezzi maggiormente cadenzati, quelli che riprendono di più l’anima incazzata della band di New York, sono quelli che rendono meglio, come ad esempio quelli eseguiti da Come back Kid, Pennywise, Himsa e Bane.

In definitiva, e’ un acquisto obbligatorio per i completisti, altrimenti un paio di ascolti preventivi sono d’obbligo.

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