Demonlord – Recensione: Only The Dead Are Safe

Devo ammettere di non aver mai seguito i Demonlord, band ungherese in giro addirittura da una quindicina d’anni. “Only The Dead Are Safe” è il quarto album sulla lunga distanza per i nostri, che si dilettano a suonare un power metal di scuola tedesca, che si rifà soprattutto ai Rage del periodo di “Balck In Mind”. La band di Peavy Wagner è la principale fonte d’ispirazione delle canzoni dei Demonlord, che si avvalgono di un vocalist ruvido (anche se non troppo potente), di chitarre in primo piano, che introducono ritornelli di chiara matrice power. Sono presenti anche le tastiere, che svolgono un ruolo di contorno, ma che poco o nulla aggiungono ad un impatto sonoro già di per sé abbastanza completo.

I Demonlord puntano tutto sull’immediatezza, preferendo buttarsi su brani piuttosto spicci (che raramente superano i quattro minuti) in cui la struttura canonica della canzone (riff-strofa-ponte-ritornello-assolo) è riciclata continuamente senza alcun tentativo di innovazione. L’immediata opener “Lockerd In” non lascia alcun dubbio in tal senso, tanto è veloce nelle ritmiche e melodica nel ritornello. Ed è questo probabilmente il punto debole di “Only The Dead Are Safe”, un dischetto privo di quel quid in più, che possa renderlo appetibile ad un’ampia schiera di pubblico. La band in patria ha un buon seguito e siamo sicuri che i fans di vecchia data scuoteranno le proprie capocce lungocrinite all’ascolto della pulsante “Get Out Of The Rock”, ma per tutti gli altri i Demonlord resteranno una band sconosciuta. La strada giusta potrebbe essere quella intrapresa in “Kill Your Memory”, un brano di ben altro spessore nei suoi sei minuti di durata, in cui le ritmiche si fanno via via più varie ed accattivanti e gli arrangiamenti innalzano il brano ad un livello decisamente superiore e più colto.

Tutta qua? Si, “Only The Dead Are Safe” è purtroppo tutto qua. Ed i Demonlord difficilmente riusciranno ad uscire dai patrii confini, restando ancora una band per pochi intimi.

Voto recensore
5
Etichetta: Hammer Records

Anno: 2011

Tracklist:

1. Locked In 03:07

2. Welcome To Vegas 03:06

3. Let the Demon Out 04:27

4. Get Out Of The Rock 02:39

5. She Lies 04:07

6. Buffet Rock 04:39

7. The Bastard's Song 03:29

8. Kill Your Memory 05:56

9. Don't Care 03:30

10. Ten Years Of My Life 04:25

11. Stay Strong 03:52

12. Sword In Your Eye 03:39


alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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