Still Remains – Recensione: Of Love And Lunacy

La Nuova Ondata Di Heavy Metal Americano continua imperterrita….un momento. Nuova?

In tutta onestà nella valanga di band che l’America ci sta propinando da mesi e mesi di "nuovo", per noi che stiamo dall’altra parte dell’Oceano, c’è ben poco o niente, e gli Still Remains, qui al debutto, non fanno eccezione: ci troviamo dalle parti del solito gruppo che si è innamorato della Svezia e ci propone una copia sbiaditissima di quanto già ascoltato più e più volte in passato, tra secondi Soilwork, ultimi In Flames e, guardando in casa loro, qualcosina dei Killswitch Engage (altro gruppo che alla Svezia deve non poco, ma che almeno ha classe da vendere).

Il risultato finale è questo ‘Of Love And Lunacy’, disco di una noia mortale dove si fa veramente fatica ad arrivare fino alla fine, giocato sempre e solo sulle stesse pedisseque strutture: certo, ogni tanto la band azzecca il ritornello giusto (in pulito, sia chiaro), come in ‘The Worst Is Yet To Come’ o in ‘Recovery’, ma il tutto è talmente sconcertante da non lasciare mezze misure. Decisamente da evitare.

Voto recensore
4
Etichetta: Roadrunner/Universal

Anno: 2005

Tracklist: 01.To Live And Die By Fire
02.The Worst Is Yet To Come
03.In Place Of Hope
04.White Walls
05.Bliss
06.Cherished
07.With What You Have
08.Kelsey
09.Recovery
10.I Can Revive Him With My Own Hands
11.Stare And Wonder
12.Blossom The Witch

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