Disillusion: Nuova linfa – Intervista

A avercene, di gruppi così. Musicalmente preparatissimi, creativi, senza paraocchi e allo stesso tempo capaci di scrivere canzoni coinvolgenti e melodiche, ma anche aggressive e disturbanti, senza mai scadere nello sterile intellettualismo.

E capaci anche di sorprendere e di spiazzare, visto che già con il secondo album ‘Gloria’ cambiano decisamente pelle e direzione musicale rispetto al precedente ‘Back To The Times Of Splendor’, mantenendo però la qualità a livelli altissimi, anzi se possibile migliorandola.

Ciao Andy, innanzitutto complimenti per il nuovo lavoro, mi è piaciuto davvero molto. Nonostante l’ottimo riscontro di critica e il discreto successo di pubblico che avevate avuto con ‘Back To The Times Of Splendor’ avete cambiato radicalmente il vostro suono. Da dove vi è venuta l’ispirazione?

"In realtà è qualcosa che sapevamo da molto tempo: già quando avevamo appena finito di registrare il primo album sapevamo che, dopo gli sforzi enormi che avevamo fatto per comporlo e suonarlo, avevamo voglia di cambiare e di tentare di fare qualcosa di nuovo e di diverso, anche se magari non sapevamo ancora cosa. Ma il punto di partenza era comunque il cambiamento. "

‘Gloria’ probabilmente è accessibile da un pubblico più ampio nonostante le sue stranezze, però è stata una scelta abbastanza coraggiosa visto che il pubblico metal tende ad essere abbastanza conservatore e probabilmente alcuni vostri fan della prima ora non gradiranno molto il cambiamento.

"Beh, siamo consapevoli di esserci presi i nostri rischi, ma d’altra parte rimanere in ambito prettamente metal sarebbe stato troppo facile, e visto che ci piace la musica a 360 gradi abbiamo inserito alcune delle nostre influenze. Certo poi ‘Gloria’ non è solo l’insieme di tante cose prese qua e là, spero che ci si sentano la nostra personalità e la nostra impronta. Ci sono dentro tutte le nostre esperienze, ci siamo dentro noi: il posto in cui viviamo, le cose che ci circondano, le nostre origini, tutto è entrato nel disco. Il nostro primo lavoro era totalmente di fantasia, e si svolgeva in un mondo fantastico, per cui anche la musica in un certo modo era distaccata da noi come persone; parlava di nostalgia e di ritorno a casa, di realizzazione dei sogni, ed era molto caldo. Ma questo non è tutto quello che siamo, viviamo nella Germania dell’est e questo ovviamente è una influenza profonda. Da una parte va tutto velocissimo, è pieno di cambiamenti e di cose da fare, gli edifici vengono demoliti per fare posto ad altri nuovi, le persone si muovono e si trasferiscono ed è tutto molto dinamico, Lipsia è la città che sta crescendo più rapidamente in tutta la Germania, e quindi siamo circondati da mille nuove idee. D’altra parte c’è tantissima frustrazione, sogni infranti, sentimenti negativi che sentiamo tutto intorno a noi, basta che cambi zona della città e ci sono posti veramente degradati, con grossi problemi di disoccupazione, movimenti neonazi che tornano a galla… Ci siamo concentrati su tutto questo senza fuggirne, su quello che percepiamo dalla strada."

Anche la componente cinematografica è molto importante: sul vostro sito avete preparato dei trailer, e il disco a tratti sembra quasi una colonna sonora di un film d’azione o horror, mi riferisco in particolare alla strumentale ‘Agoraphobic’

"In realtà questo non è stato intenzionale, visto che già ‘Back To The Times Of Splendor’ era stato pensato come una colonna sonora, e volevamo cambiare approccio. Però in effetti è vero che quel pezzo potrebbe benissimo esserlo… e quindi siamo venuti fuori con la definizione di ‘David Lynch metal’, pensando a quale film avrebbe potuto essere adatto alla colonna sonora. Per quanto riguarda il trailer abbiamo la fortuna collaborare con questo team di registi per un tempo lunghissimo, quasi un anno, per realizzare il video di ‘Gloria’. Poi ci è venuta questa idea del trailer, e abbiamo utilizzato parti del video rimontate. Ma il processo di creazione del video è stato parallelo alla composizione dei brani, per cui in qualche modo la musica ha ispirato il film, ma anche il film ha ispirato la musica, sono cresciuti insieme in un processo in cui musica e immagini si sono influenzati reciprocamente."

Tutto intorno a voi sembra molto ‘cool’, il trailer, la grafica, il sito… E’ tutta farina del vostro sacco o siete stati aiutati dalla Metal Blade?

"No no, abbiamo fatto tutto noi. Voglio dire, naturalmente ci hanno aiutato in tutti i modi… anzi, non è così ovvio e infatti siamo loro molto grati per questo; comunque ci hanno supportato ma le idee sono tutte nostre, e in pratica anche la realizzazione, appoggiandoci magari a professionisti. Comunque abbiamo coinvolto l’etichetta fin da subito, siamo andati da loro con le prime pre-registrazioni, per prepararli in qualche modo, e all’inizio sono stati piuttosto spiazzati dal materiale. Comunque hanno avuto tempo di metabolizzare cosa diavolo stessimo facendo, e cercare di pensare a chi sarebbe stato interessato a comprarlo, e alla fine abbiamo avuto tutto il loro appoggio."

Dal vivo come ve la caverete? Siete solo in tre e la musica in ‘Gloria’ sembra molto piena e ricca, avrete musicisti di supporto?

"No guarda, se abbiamo reso in tre i pezzi di ‘Back To The Times Of Splendor’ suonare quelli di ‘Gloria’ sarà una passeggiata! Ha ha ha! I pezzi nuovi sono indubbiamente più semplici da un punto di vista tecnico, certo ci sono moltissimi livelli nel suono, ma dal vivo punteremo a un approccio più diretto e meno arrangiato, e faremo tutto da soli. Per ora abbiamo dato programmate solo in Germania, se l’album andrà bene nelle prime settimane speriamo di riuscire a fare un po’ di date in giro per l’Europa da headliners, speriamo di venire anche in Italia!"

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