Metallus.it

Norhod – Recensione: Voices From The Ocean

Buon rientro sulle scene per i Norhod che a tre anni dal debutto “The Blazing Lily” sfornano con “Voices From The Ocean” un discreto esempio di symphonic metal dalle tinte gotiche e infarcito di tanto power melodico che fa segnare un netto passo in avanti rispetto alla prima release.

Considerando i mezzi sicuramente non abnormi a disposizione del gruppo sottolineiamo la buona resa della registrazione che esalta discretamente il connubio della voce pulita di Clara Ceccarelli e del growl di Giacomo “Jev” Casa che si rincorrono e sovrappongono in tutti i pezzi rendendo agevole e mai monotono l’ascolto. Da citare anche l’ottimo apporto del tastierista Michele Tolomei che arricchisce con le giuste atmosfere tutti i brani e dei due chitarristi, Giacomo e Andrea, che non pongono mai i propri strumenti davanti al risultato che deve ottenere la singola canzone.

“The Abyss Of Knowledge” rientra nell’ambito delle tracce power e convince grazie anche ad un refrain di buon impatto mentre la successiva “July Rain” che parte con un discreto fraseggio di chitarra acustica, si sviluppa in un lento malinconico e gradevole che piacerà senz’altro agli amanti del genere; in questo pezzo segnaliamo anche voce maschile pulita.

Il lato più estremo esplode con la successiva “Bleeding Path” che predilige un riffing quasi death, ovviamente sempre mediato da cori melodici e dalle tastiere sagge di Michele.

In conclusione “Voices From The Ocean” è un onesto lavoro di symphonic metal che a emergere con forza il valore dell’esperienza acquisita.

Exit mobile version