Callisto – Recensione: Noir

La musica dei Callisto è un veleno che entra in circolo a lento rilascio. Si deposita sulla pelle, penetra nei pori e quando ci si rende conto del malessere è già troppo tardi per guarire, ma non abbastanza per andarsene al creatore. E allora godiamoci questa lenta agonia di suoni cupi e malinconici, dove il metal più lisergico e rallentato gioca con glaciali sonorità post-rock a fare Amore e Morte come non ci si augurava più di sentire dai bei tempi andati di ‘Painting On Glass’ dei The 3rd And The Mortal. Si, perché il quintetto finlandese sa, in alcuni momenti, andare oltre la scia di Neurosis e Isis che pare costituire l’ossatura del sound della band. Meno epici dei primi e meno psichedelici dei secondi, i Callisto sanno dare una sfumatura più concreta e urbana a sonorità altrimenti relegate a scenari da delirio: ne sono testimoni la sopra citata attitudine post-rock, che ne fanno una sorta di fratello depresso e incazzato di gruppi come i Mogwai, e le insolite linee di sax contenute nell’opener ‘Wormwood’, ove risuona un gusto alla sperimentazione che richiama i già chiamati in causa 3rd And The Mortal e i Celestial Season più psichedelici (quelli di ‘Solar Lovers’, tanto per capirci). Può risultare poco chiaro l’uso sporadico della voce, linee lontane di growl profondi e difficilmente comprensivi, ma l’intento può essere quello di rendere ermetico un suono gia criptico e di difficile assimilazione. Sarebbe poi infame non fare menzione di un brano della portata di ‘Pathos’, pezzo che avanza sorretto da un synth di gusto decisamente Morriconiano, per esplodere poi verso il finale in un momento di dolorosa catarsi degno dei primi, indimenticabili vagiti dei Paradise Lost. Mai titolo fu così perfetto per sintetizzare il contenuto di un’opera discografica di questa portata. Semplicemente, ‘Noir’.

Voto recensore
9
Etichetta: Fullsteam Records/Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist:

01.Wormwood

02. Latterday Saints

03. The Fugitive

04. Backwoods

05. A Close Encounter

06. Pathos

07. Fplkslave

08. Woven Hands


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