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Lars Eric Mattson – Recensione: No Surrender + Live

Il valente chitarrista Lars Eric Mattson, sempre coinvolto in qualche progetto musicale, ha deciso di celebrare con una ristampa il ventennale dalla pubblicazione del suo disco “No Surrender”, che viene qui riproposto integralmente, con voci e chitarre che sono state registrate nuovamente in versione integrale e con l’aggiunta di cinque brani tratti dagli archivi delle registrazioni live di Mattson e che in un primo momento figuravano su “Electric Voodoo” e su “Eternity”.

Nonostante l’età, “No Surrender” suona molto attuale, specie considerando il grande impatto che stanno riscuotendo le sonorità degli anni Ottanta in questo periodo, complici anche le molteplici reunion di gruppi storici e una generale predilezione per lo stile di quel decennio. Il disco contiene quindi tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un lavoro di quegli anni: gradevoli tappeti di tastiere che si intrecciano a ritornelli corali, melodie semplici ed accattivanti, che spesso si associano a messaggi positivi, sfoggi di bravura strumentale sulla scia della corrente neoclassica. Non è un caso che “The Exciter” ricordi molto da vicino “Far Beyond The Sun”, così come “Chasing Shadows” somigli a “Rising Force”, e neanche che in mezzo a tutto ci sia anche l’esecuzione alla chitarra di un breve minuetto di Bach, sono infatti tutte caratteristiche associate alla seconda metà del decennio per un filone musicale che, per quanto decaduto, continua a suscitare interesse fra gli appassionati. Nonostante quindi, in questo caso, Mattson non proponga niente di nuovo, questa ristampa è un’opera molto piacevole da ascoltare, che trova in “Tear Down The Border” e in “Since Love Died” le sue perle più luminose.

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