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Recensione: The First 21- come sono diventato Nikki Sixx

Pensavamo di conoscere davvero tutto di Nikki Sixx, sia attraverso la sua musica sia attraverso i libri da lui pubblicati, ma con questa nuova uscita, “The First 21-come sono diventato Nikki Sixx”, il leggendario bassista dei Motley Crue compie un ulteriore passo in avanti mettendosi nuovamente a nudo e raccontando i suoi primi ventuno anni di vita. E lo fa in modo onesto, senza filtri, scavando profondamente dentro i suoi ricordi, molte volte anche dolorosi, regalandoci uno spaccato crudo e avvincente che lo hanno portato a formare una delle band più trasgressive e importanti del panorama musicale.

Il libro inizia con Nikki che parla con il suo agente Dennis Arfa, dove discutono dello Stadium Tour dei Motley Crue, (un tour programmato dopo la reunion della band e lo stralcio del contratto vincolante a loro nome) previsto per l’estate del 2020 assieme ad altri grandi gruppi come i Def Leppard ed i Poison e che purtroppo, a causa della pandemia, è stato messo in naftalina. A quel punto lui e la moglie decidono di trasferirsi nel sicuro e tranquillo Wyoming, luogo  più adatto per crescere la loro bambina piccola e lì ha modo di riconnettersi con la semplicità delle cose e della natura. Gli altri figli vanno spesso a trovarli e lui li porta a pescare, a fare trekking e ad apprezzare gli spazi sconfinati circostanti.

Dopo questa parentesi comincia il vero e proprio racconto a ritroso nel tempo, dove Nikki ricorda la sua infanzia difficile con un padre assente che abbandona lui e sua madre, una donna turbata e problematica, ed è così che si ritrova a vivere con i nonni materni sballottato da una città all’altra, finchè decide di prendere un Greyhound, trasferendosi definitivamente a Los Angeles per cercare di realizzare i suoi sogni. Lì, grazie agli zii, trova lavoro in un negozio di dischi di Glendale, ma subito dopo viene cacciato perché beccato a rubare e si cimenta a lavare i tappeti e moquette, ma dura poco anche li e finisce in una manifattura che lavora l’acciaio. Il poco che guadagna gli serve per comperare strumenti, libri e dischi. Ma il suo sogno è quello di entrare in una band e ci riesce passando l’audizione per i Sister del giovane Blackie Lawless, dove conosce Lizzy Grey e Dane  Rage, con cui ha una connessione immediata.

Dopo un po’ le cose non funzionano e i tre vengono cacciati dall’imponente frontman, ma questo sprona loro a formare un gruppo tutto loro e così nascono i London che, grazie a una lunga gavetta, riescono a farsi un nome e a sfondare nei locali della città degli angeli. Diventa amico di Randy Rhoads e dei Quiet Riot e Kevin DuBrow gli offre perfino di entrare nella sua band, ma quando Nikki rifiuta iniziano le ostilità con quest’ultimo, portate avanti a lungo tramite la stampa. Quando il cantante dei London molla la band a causa dei mancati pagamenti da parte dei proprietari dello Starwood, per Nikki è il momento della svolta. Prima cambia nome legalmente in Nikki Sixx e subito dopo nascono i Motley Crue, che diventano in pochissimo tempo la band di punta di tutto il Sunset Strip, raggiungendo traguardi finora insperati, ma da sempre ambiti dal giovane bassista.

Il resto è storia, una storia che conosciamo a memoria e che ha reso le gesta di questa band memorabili. Questo “The First 21- come sono diventato Nikki Sixx” è un viaggio affascinante alla scoperta delle origini del Sixx ragazzo, che si legge tutto d’un fiato, arricchito anche da numerose foto inedite che ne impreziosiscono il contenuto e da una scrittura diretta e sincera, che può lasciare spiazzati chi non conosce le sue precedenti publicazioni , ma allo stesso tempo autentica e senza censure. Un libro che non può mancare negli scaffali di ogni Crue head che si rispetti.

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