Night Ranger – Recensione: Dawn Patrol

“Penny” è una canzone che porta con sé tanti ricordi ed è anche il nome con cui scherzosamente un ottimo chitarrista (nonché un uomo di immensa cultura) mi chiama tutte le volte che ci incontriamo. Fu lui, un bel po’ di anni fa, che mi spronò ad approfondire le melodie AOR ed in particolare ad ascoltare i Night Ranger. Partii ovviamente ascoltando “Dawn Patrol“, il disco d’esordio uscito nel 1982, e fu immediatamente colpo di fulmine. Sebbene la consacrazione arriverà solo con l’opera successiva e con la hit “Sister Christian”, “Dawn Patrol” è ampiamente considerato un classico del genere hard rock melodico/AOR a stelle e strisce con una qualità elevata che rimane costante durante tutto il disco, oltre alla capacità di unire melodie accattivanti a una grinta rock più dura.

La giovane band si è appena formata, è in forma smagliante e l’ispirazione ai massimi livelli con i chitarristi Brad Gillis e Jeff Watson che contribuiscono con uno stile differente ma complementare, le due voci soliste del bassista Jack Blades e del batterista Kelly Keagy e l’apporto fondamentale delle tastiere di Alan Fitzgerald. Le dieci tracce scorrono via veloci alternando momenti rock con riff taglienti come in “Don’t tellMe You Love Me” (che diventerà anche una hit radiofonica) a melodie da rock ballad come in “Call My Name” mantenendo quell’equilibrio tra i generi senza che nel complesso la composizione risulti artificiosa e dimostrando tutta la straordinaria capacità di songwriting dei californiani.

L’energia travolgente di “Eddie’s Comin’ out Tonight” (che per chi scrive rimane, insieme ovviamente a “Penny”, una perla di quest’opera prima) risuona probabilmente ancora nella testa di chi ebbe la fortuna di vederli dal vivo nel 2014 al Frontiers Rock Festival (a detta di molti la loro esibizione fu una delle migliori della tre giorni) mentre canzoni come le trascinanti “Sing me Away“, “At Night She Sleeps” e “Young Girl in Love” catapultano l’ascoltatore nell’America degli anni Ottanta in un mix tra “Top Gun” e “The Breakfast Club” svelando le armi segrete del quintetto.

Da una parte le due chitarre soliste che si intrecciano con maestria, scambiandosi riff taglienti e assoli mozzafiato, dall’altra due voci soliste complementari e potenti, una più graffiante e rock (Blades) e una più melodica e levigata (Keagy). Questa duplice prospettiva vocale aggiunge profondità e varietà al sound, rendendo ogni brano un’esperienza dinamica. Le tastiere, poi, tessono trame armoniche che impreziosiscono il sound senza appesantirlo, dando un tocco di eleganza hard rock. Un piccolo gioiellino, quindi, da conservare nella vostra raccolta di dischi o da spararsi in macchina al tramonto, in tangenziale, con regolare finestrino abbassato e capelli scompigliati al seguito.

Etichetta: Rock Candy Records

Anno: 1982

Tracklist: 01. Don't Tell Me You Love Me 02. Sing Me Away 03. At Night She Sleeps 04. Call My Name 05. Eddie's Comin' Out Tonight 06. Can't Find Me a Thrill 07. Young Girl In Love 08. Play Rough 09. Penny 10. Night Ranger
Sito Web: https://www.facebook.com/nightranger

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