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Night Ranger – Recensione: 35 Years And A Night In Chicago

Trentacinque anni e non sentirli. Cin quella carica dirompente che riescono a buttare fuori non solo in ogni album, ma anche e soprattutto in ogni live, i Night Ranger festeggiano l’importante ricorrenza della loro carriera con un doppio live, registrato in quel di Chicago, che fotografa un gruppo in ottimo stato di salute. “35 Years And A Night In Chicago” è semplicemente la fotografia di una band in ottimo stato di salute, coerente da sempre nel proporre un hard rock sanguigno e dinamico, capace di intenerirsi e di far ridere, pieno di brani con ritornelli corali e vivaci; niente di nuovo, in sostanza, rispetto a quanto sappiamo già della carriera dei Night Ranger e niente di diverso da quello che abbiamo già avuto modo di sentire negli altri lavori live che la band ha realizzato nel corso della sua carriera. Semplicemente, i Night Ranger hanno trovato il modo più giusto e adatto al loro stile per festeggiare un momento così significativo nella loro storia. Va sempre bene riascoltare i momenti più delicati, come “Sentimental Street“, ma in fondo la band è quasi totalmente costituita da californiani abituati a fare casino e ad incitare i propri vicini a fare altrettanto, per cui la massima espressione della loro forza la si trova in quei pezzi più tipicamente hard rock, come “Growing Up In California“, “Secret Of My Success” e, naturalmente, gli anthem più famosi come “Rock In America” e “Don’t Tell Me You Love Me“. Mancano alcuni brani spettacolari come “Halfway To The Sun“, ma per il resto “35 Years…” è una buona sintesi di una carriera che non ha conosciuto cali o cadute di stile e che, ci auguriamo, prosegua allo stesso modo ancora a lungo.

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